• Articolo , 23 novembre 2010
  • Eco-incentivi, in 15 giorni esaurito il fondo da 110 milioni

  • Disponibile dal 3 novembre scorso, la seconda tornata di aiuti ai consumatori è stata un successo. I numeri diffusi dal Ministero parlano di 214.375 domande, ma il capitale maggiore va a macchine agricole e stampi industriali

A meno di un mese dallo stanziamento della seconda tranche di eco-incentivi del valore di 110 milioni euro, secondo i dati diffusi dal Ministero, è stato rilevato un vero e proprio boom di richieste ha fatto registrare il tutto esaurito in appena 15 giorni. Solo “nella prima giornata”:http://www.rinnovabili.it/richieste-record-per-gli-eco-incentivi-in-un-giorno-raggiunti-i-37-ml595904 è stato chiesto il sussidio per 37 milioni di euro a carico delle dieci categorie che rientrano nelle agevolazioni descritte nel pacchetto di supporto.
A fine manovra i numeri parlano chiaro: il 58,4% (56,7 milioni) del fondo da 110 milioni messo a disposizione lo scorso 3 novembre è andato alle macchine agricole, il 22,7% (20,7 milioni) alla nautica, mentre i numeri meno importanti si sono registrati a carico degli acquisti per elettrodomestici per il 3,8% (3,7 milioni) e dei motocicli per il 4,7% (4,5 milioni) che erano stati molto gettonati nella prima distribuzione per poi proseguire con cucine componibili (5,2 mln) e banda larga (6,9 mln) che, insieme alle richieste precendenti, vanno ad esaurire i 300 milioni messi a disposizione lo scorso aprile dal Ministero.

In totale il numero delle richieste fatte nel mese in corso andrà diviso tra le 214.375 domande di incentivazione all’acquisto dei beni già elencati. Valutando il numero delle richieste registrate, il settore che ha ottenuto il maggiore interesse risulta essere quello delle cucine componibili con 78.200 domande all’attivo per poi passare alle 176mila lavastoviglie, 105mila piani di cottura, 90mila forni elettrici, 50mila cucine a gas per proseguire verso le 4300 richieste di macchinari agricoli, 1300 per i motori fuoribordo e 155 per gli stampi industriali a carico del settore nautico.
Adesso che le risorse sono state esaurite il Ministero entra in una nuova fase di lavori: il rimborso delle quote anticipate dai negozianti e dalle imprese nella prima tornata di aiuti ai consumatori organizzata tra l’aprile e l’ottobre del 2010. Le associazioni di categoria stanno attualmente facendo pressione affinché gli esercenti vengano risarciti in tempi brevi affermando che criticità di questo tipo possono mettero in seria difficoltà la riuscita di campagne che sono in verità a favore sia del consumatore che del commerciante. A tal proposito su questa tornata di aiuti green dal dicastero arrivano le rassicurazioni che vorrebbero i rimborsi effettuati entro i termini previsti dalla legge, 90 giorni dalla vendita.