• Articolo , 19 aprile 2010
  • Eco-innovazione: l’asfalto che viene dai suini

  • Convertire il letame in una risorsa preziosa: l’upcycling negli Usa non tralascia neanche gli allevamenti di suini

(Rinnovabili.it) – Se il detto “del maiale non si butta via nulla” è sempre vero, il mondo della ricerca ha in questi anni dato nuovo vigore al motto aprendo strade una volta impensate. E’ il caso del lavoro condotto da un team di ricercatori della University of Illinois secondo cui il letame di origine suina potrebbe costituire una sorprendente soluzione per ridurre le importazioni di greggio e dar vita ad un nuovo comparto industriale. Chiave dell’indagine un processo di conversione termochimica capace di estrarre dal concime la componente di olio greggio in maniera efficiente e veloce. Si tratta di un procedimento chimico che riforma i composti organici in un contenitore riscaldato e sotto pressione per la produzione di olio e gas, senza l’aggiunta di un catalizzatore o una fase di pre-essiccazione del letame.
“Se il 50 per cento delle aziende di allevamento suino adottassero questa tecnologia, si potrebbe vedere una riduzione di 1,5 miliardi dollari in importazioni di petrolio greggio ogni anno”, ha detto l’ingegnere Zhang Yuanhui, coautore del progetto. “E i produttori potrebbero vedere un aumento del 10 per cento del loro reddito – circa 10-15 dollari in più per capo di bestiame”. I benefici ambientali di questa ricerca sono numerosi: i minerali sono conservati nel flusso di post-trattamento, l’odore è ridotto e la richiesta di ossigeno del letame è stata portata a meno dell’ 80 per cento.
Tutto ciò potrebbe costituire un importante passo avanti in un progetto differente e che vede il bio-olio estratto dal letame sperimentato nella pavimentazione delle strade provinciali di Six Flags, nella contea di St. Louis, dove la società Innoventor lo sta già testando come legante dell’asfalto su un breve tratto di strada.