• Articolo , 26 ottobre 2010
  • Ecobuilding, da meeting croato appello per dare vita a una rete europea

  • Dopo il convegno organizzato la scorsa settimana a Spalato dal REC – il Regional Environmental Center – si fa più forte l’esigenza di realizzare una rete tra diversi paesi europei per mettere in comune esperienze e buone pratiche nella riduzione dei consumi e nell’abbattimento delle emissioni anche in campo edilizio

(Rinnovabili.it) – Ridurre le emissioni di gas serra in un settore, quello edilizio, che da solo contribuisce alla produzione del 40% di emissioni totali, trasformando in modo sostenibile il patrimonio edilizio dei Paesi del centro ed est Europa. E’ stato questo l’obiettivo e il nodo centrale su cui ha insistito nel suo intervento Stefania Romano, dell’Italian Trust Fund, durante l’incontro organizzato dal REC – il Regional Environmental Center che si è tenuto venerdì scorso a Spalato, in Croazia. Un’occasione promossa per discutere sui sistemi di efficientamento energetico messi in campo nei diversi contesti nazionali e sulle nuove prospettive dell’ecobuilding al quale hanno partecipato anche Alessandro Liberatori (Italian Institute for Foreign Trade), Federico Zaggia (Favero-Milan Ingegneria Spa), Adriano Ruchini (Italian Trade Commission) oltre a Veronika Czako (Central Euopean University), Bojan Milovanovic (Civil Engineering Faculty of Zagreb) e Ivica Dijanić (Saint-Gobain ISOVER Hrvatska Ltd).
L’Italia infatti, come è stato ricordato durante l’incontro, è uno dei maggiori investitori in questo settore sul territorio croato “e nei colloqui intercorsi fra il nostro ministro degli esteri Franco Frattini e l’omologo croato Gordan Jandroković – ha spiegato Alessandro Liberatori – la politica energetica è stata uno dei punti principali sui quali ci potranno essere future intese”. Rispondendo a queste indicazioni l’idea del REC, ha confermato Romano, è quella di promuovere connessioni tra imprese italiane, croate e di altri Paesi limitrofi per portare a termine questo obiettivo. Un’occasione, quella dell’incontro di Spalato, che ha messo al centro tutte le best practices dei vari paesi coinvolti con un unico grande obiettivo: organizzare una rete di relazioni per camminare su un sentiero comune come ha sottolineato sempre Romano: “Sarà decisiva per il futuro la cultura della connessione: l’individualismo non porta da nessuna parte. Occorre riscoprire il valore sacro della natura, delle risorse del pianeta, e mettere in atto azioni che sappiano salvaguardarle in modo concreto”.