• Articolo , 30 marzo 2010
  • Ecodom: è il “Tempio” di riciclare

  • Il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici ha presenta nei giorni di Expocomfort I Temp(l)i cambianol di Michelangelo Pistoletto, opera simbolo del passaggio dall’era del progresso a quella del riciclo

In una visione futuristica del mondo, predetta e rappresentata nel lungometraggio della Disney WALL-E, il robottino compattatore di rifiuti è l’unico superstite su una terra invasa da spazzatura di ogni genere e l’intera umanità è costretta a fluttuare per le galassie a bordo di una nave da crociera spaziale, nella speranza di un pianeta più vivibile. Scenario non molto lontano dalla realtà; basti pensare alla recente indagine, condotta da Eurostat, secondo la quale in media ogni cittadino produce annualmente 524 kg di rifiuti urbani, di cui solo il 23% viene riciclato e solo il 17% posto a compostaggio. Esistono però realtà che interpretano, in un certo senso, il ruolo di WALL-E, tra queste Ecodom, il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, che opera un’intensa attività a livello nazionale nella gestione dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e ed Elettroniche, prevenendo l’immissione di sostanze nocive in natura, massimizzando il recupero dei materiali al fine di un riutilizzo degli stessi nella filiera produttiva. A rappresentare simbolicamente, tutto il lavoro svolto dal consorzio *I Temp(l)i cambiano*, l’opera di Michelangelo Pistoletto, uno dei più rinomati artisti del movimento dell’Arte Povera. La scultura, raffigurante per l’appunto un ‘Tempio’ posto su una base inclinata, è stata esposta dal 23 al 27 marzo alla mostra convegno Expocomfort, importante evento dedicato ai temi dell’efficienza energetica nei settori idrotermosanitario e climatizzazione. Realizzato con l’impiego di cestelli di lavatrici per le colonne doriche e serpentine di frigoriferi per il fregio del timpano, l’opera è la metafora di una società che evolve, come sottolineato dallo stesso autore: “I tempi cambiano, e con loro i miti. Oggi il nuovo mito è il riciclo. Siamo in un momento di passaggio tra il mito del progresso e il mito del riciclo”.
Dall’era del progresso a quella del riciclo attraverso il linguaggio simbolico dell’arte, a segnare quello che è anche lo spirito portante dell’impegno Consorzio. L’installazione di Pistoletto racchiude, infatti, intrinsecamente il rispetto e la tutela ambientale, valori alla base dell’attività di Ecodom. A dimostrazione una serie di numeri: nel 2009 il Consorzio ha raccolto, su territorio nazionale, 76.200 tonnellate di RAEE, avviando al riciclo 51.073 tonnellate di ferro, 1.084 di rame, 1.844 di alluminio e 5.860 tonnellate di plastica. Nei primi mesi del nuovo anno 11.700 tonnellate sono già state poste a trattamento, portando ad un guadagno energetico di circa 23 milioni di KWh con una non immissione in atmosfera di una quantità di CO2 pari a 209.200 tonnellate.
E’ però “credenza popolare” pensare che i prodotti riciclati abbiano una qualità inferiore rispetto ai materiali ricavati direttamente dalle materie prime; come l’arte dai rifiuti insegna, esiste invece una via per il recupero ribattezzato con il nome di Upcycling, mediante il quale i materiali di scarto vengono convertiti in prodotti di qualità superiore o con un valore ambientale maggiore, grazie anche all’impiego di sostanze potenzialmente utili, non sfruttate in altri processi di riciclo, conferendo al prodotto migliori proprietà.
Il riciclaggio è quindi un modo per unire coniugare aspetti diversi ma ugualmente importanti, ossia ottenere prodotti ambientalmente sostenibili integrando valori etici ed economici al tempo stesso; un connubio considerato da molti improbabile, ma che invece, con la buona volontà, buone pratiche ed una tecnologia sempre più avanzata al riguardo, diventa ogni giorno più possibile.
In tal senso e per dare una mano ad un contesto legislativo carente in materia di prodotti realizzati nel rispetto dell’ambiente, nasce nel 2009 il marchio di certificazione REMADE in Italy (RII), costituito dall’omonima associazione no profit al fine di incentivare il recupero e il riutilizzo dei materiali di scarto e la diffusione dei prodotti derivanti da questi; scopo ultimo far conoscere le aziende italiane del settore sia a livello nazionale che internazionale. La certificazione viene assegnata secondo criteri ben specifici, infatti dopo un attento esame di conformità, al prodotto sarà attribuita una classe di qualità (A,B e C). Tali requisiti riportati sull’etichettatura dei prodotti RII, naturalmente il risparmio di materie prime, oltre che la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica. L’associazione ideatrice di REMADE in Italy si propone, con questa iniziativa, la creazione di un mercato internazionale sostenibile a favore degli acquisti verdi, oltre che assumere funzione di supporto tecnico per le aziende italiane, elaborando, con loro, strategie per l’attuazione di progetti nella filiera produttiva dei materiali riciclati.