• Articolo , 27 maggio 2011
  • Ecodom presenta il Rapporto di Sostenibilità 2010

  • Un +17% ottenuto nel campo della raccolta ha fatto arrivare il totale di RAEE gestiti dal Consorzio a 89.045 tonnellate, con la conseguente evitata emissione di 1.834.245 tonnellate di CO2

Ecodom, Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, ha presentato oggi i dati del *Rapporto di Sostenibilità dell’anno 2010*. Il terzo rapporto di sostenibilità parla di un aumento del 17% per quanto concerne i RAEE trattati che complessivamente ammontano a *89.045 tonnellate* con la conseguente evitate emissione di 1.834.245 tonnellate di CO2 (+34%).
Tra tutti i rifiuti elettronici trattati 46.085t rientrano nel *Raggruppamento R1* (frigoriferi, congelatori, condizionatori e scalda-acqua) mentre 42.960 t fanno parte del Raggruppamento *R2* (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe). Da questi è stato possibile recuperare 58.429 tonnellate di ferro, 7.332
tonnellate di plastiche, 2.644 tonnellate di alluminio e 1.612 tonnellate di rame, reinserite nei processi produttivi e quindi restituite a nuova vita.

La raccolta è stata effettuata con modalità e risultati differenti. Il 55% di quanto raccolto è stato evidenziato nel nord Italia ed è la Lombardia alla guida della classifica dei virtuosi con 13.053 tonnellate di RAEE, a seguire il Piemonte (9.411 tonnellate) e il Veneto con 8.979 tonnellate. Nel centro della penisola e nelle regioni del sud le più attive sono risultate essere la Toscana con 8.131 tonnellate e la Sicilia con 6.800 tonnellate.
Oltre ai benefici ambientali i vantaggi delle attività di Ecodom si misurano anche dal punto di vista economico, il cui valore generato equivale a 37.119.015 euro, mentre quello distribuito agli stakeholder è stato pari a 36.696.845 euro (in entrambi i casi con una crescita del +10% circa rispetto al 2009). Entrando nel particolare è stato calcolato che il 91% del valore economico generato nel 2010 è stato impiegato per le attività di raccolta e gestione, inclusi i premi riservati ai Comuni che hanno dimostrato particolare efficienza. Grazie alle iniziative del Consorzio è stato inoltre possibile alleggerire gli oneri degli Enti Locali che prima della nascita di Ecodom si occupavano direttamente della gestione dei RAEE, diminuzione che, secondo i calcoli ammonta ad una somma di 20,6 milioni di euro.

Nel 2010, grazie al meccanismo dell’indicizzazione nei contratti con gli impianti di trattamento il prezzo trimestrale pagato dal Consorzio per il trattamento dei materiali varia a seconda del loro prezzo di mercato: “quando tale valore scende Ecodom riconosce ai propri fornitori un importo più elevato, quando invece tale valore sale, Ecodom versa un prezzo inferiore” si legge nel comunicato diffuso. In questo modo i fornitori del trattamento ottengono un guadagno costante che permette di loro di garantire sempre elevati standard di gestione.