• Articolo , 12 aprile 2011
  • Ecolight, il Museo del Riciclo festeggia un anno di successo

  • Neon al posto delle candeline per festeggiare il primo anno di vita del Museo che mette in mostra le istallazioni e i complementi di arredo realizzati con materiali riciclati e con parti di RAEE inutilizzati

(Rinnovabili.it) – Nato circa un anno fa il “Museo del Riciclo”:http://www.rinnovabili.it/i-rifiuti-diventano-a-arte-a-portata-di-mouse-402477 lanciato da “Ecolight”:http://www.museodelriciclo.it/, il consorzio che gestisce i RAEE, nel tempo ha saputo dare spazio e visibilità a quegli artisti che nei rifiuti elettronici hanno saputo vedere una doppia anima, dando vita a vere e proprie sculture a base di meccaniche dismesse.
Definita _l’arte che esce dal cassonetto_ quella esposta nel museo virtuale ha registrato più di un milione di pagine viste e oltre 75mila contatti in un solo anno di vita, simbolo che l’attenzione per l’ambiente e per la riduzione dei rifiuti sta interessando non solo le grandi aziende ma anche il singolo cittadino, curioso di vedere in cosa possono trasformarsi gli elettrodomestici non più funzionanti. Sono 200 le opere esposte, realizzate da più di trenta artisti che hanno dato nuova vita a scarti di RAEE trasformandoli in quadri e oggetti d’arredo. “Ogni artista ha saputo dare vita ad un oggetto unico nel suo genere, attraverso il quale lanciare il proprio messaggio. Denominatore comune è però stata l’attenzione per l’ambiente e per il riutilizzo dei rifiuti” ha affermato il presidente di Ecolight, Walter Camarda.
A seguito dell’inaugurazione avvenuta nel febbraio del 2010 il Museo ha attirato cinquemila visitatori unici al mese ” confermando che “C’è molta attenzione attorno al tema dell’ambiente e dei rifiuti” come ha osservato Camarda. “Come consorzio che si occupa della gestione dei Raee, ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, delle pile e degli accumulatori, abbiamo lanciato un progetto aperto a tutti per valorizzare le azioni di ciascuno in favore dell’ambiente, ponendo però l’accento su come i normali rifiuti, quegli oggetti che normalmente destiniamo al bidone, possono invece trovare nuova forma e un nuovo utilizzo”.
Per festeggiare il compleanno del museo si è scelto così di dare particolare visibilità a *NeoNtrice* una lampada composta con neon esausti “Il tema delle lampadine è uno degli argomenti di maggiore interesse – ricorda il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio – Le lampadine a fluorescenza, come sono i neon e quelle a risparmio energetico, sono classificate come Raee: necessitano quindi di un’attenzione particolare e devono essere raccolte separatamente per essere gestite in modo corretto. Occorre ricordare che sono pericolose per l’ambiente perché contengono, anche se in bassissima quantità, mercurio». Ad oggi però, la raccolta delle lampadine rappresenta una quota estremamente bassa all’interno dell’intero capitolo Raee. “Basta vedere che, quanto raccolto nel 2010, ha rappresentato solamente il 13 per cento circa di quanto è stato immesso sul mercato l’anno precedente” ha concluso il direttore di Ecolight.