• Articolo , 24 giugno 2010
  • Ecologistas: stop alle importazioni di carbone, generano troppa CO2

  • Un combustibile fossile, il carbone che genera emissioni dannose a partire dall’estrazione, che danneggia l’ambiente passando per il trasporto fino ad arrivare alla combustione. Queste le ragioni che hanno portato Ecologistas en Acción a lanciare l’appello

(Rinnovabili.it) – La confederazione “Ecologistas en Acción”:http://ecologistasenaccion.org/, che riunisce circa 300 associazioni ambientaliste spagnole, ritiene che sia giunta l’ora di agire con maggiore concretezza per ostacolare la diffusione e l’aggravarsi delle conseguenza del cambiamento climatico. Primo passo la richiesta al proprio governo affinché il carbone venga eliminato dai combustibili permessi per la generazione di energia nelle centrali elettriche prima del 2020.
L’Associazione si propone di abolire in primo luogo le importazioni di combustibili fossili, visto che il trasporto di carbone dal Sud Africa, dalla Russia e dall’Indonesia aumenta la quantità totale di emissioni già notevoli del settore, anche se nel protocollo di Kyoto non viene preso in considerazione il trasporto marittimo.
In secondo luogo, Ecologistas ha segnalato un anacronismo inaccettabile in relazione ai nuovi progetti per miniere a cielo aperto, soprattutto nelle valli di Laciana y Babia, nella regione del León visto che, a quanto dichiarato, oltre a distruggere la bellezza dei luoghi e le biodiversità esistente nelle aree si andrebbe a sprecare tempo e denaro per un combustibile che non farà parte del mix energetico del futuro. La proposta delle associazioni consiste nella conversione dei lavoratori in settori, come quello delle rinnovabili, ancora in pieno sviluppo e con sempre maggiore bisogno di nuovi addetti, andando a mitigare così sia l’impatto ambientale dello sviluppo energetico sia l’impatto sociale della chiusura dei giacimenti che danno lavoro a parecchie persone che si andrebbero a trovare senza un’alternativa.
Per quanto riguarda invece lo sviluppo delle tecnologie per la cattura della CO2, che si suppone convertiranno il gas in energia pulita ma non rinnovabile, risultando quindi solo una tecnologia per “nascondere sotto il tappeto i problemi”.