• Articolo , 24 novembre 2008
  • Ecomediterranea 2008, dalla parte della sostenibilità ambientale

  • Si terrà dal 2 al 5 dicembre 2008, a Palermo, la Fiera Internazionale dei Paesi del Mediterraneo che affronta i temi del risparmio energetico, delle fonti alternative, dell’acqua e il suo giusto utilizzo, dell’agricoltura di qualità e il problema dei rifiuti

L’area del Mediterraneo è tra le zone europee più fortemente a rischio a causa dei cambiamenti climatici e secondo quanto riportato dallo studio Plan Bleu (Centro d’Attività Regionali del Programma Ambientale dell’UNEP), condotto assieme alla Banca europea d’investimenti, se non si intervenisse rapidamente sarebbe proprio propri i Paesi del bacino a pagare il prezzo più alto del surriscaldamento del pianeta. Le previsioni riguardano l’aumento delle temperature da 2,2 a 5,1° C, la diminuzione della pluviometria dal 4 al 27%, un innalzamento del livello del mare di 35 cm, nonché l’incremento di eventi estremi come siccità o inondazioni, con dirette conseguenze sul ciclo dell’acqua e sulla biodiversità, andando ad amplificare i danni ambientali già causati dalle attività umane nelle zone costiere e influenzando pesantemente tutto il settore primario, il turismo e la produzione idroelettrica. In questo contesto assume una rilevanza fondamentale l’adozione di una visione sostenibile all’interno delle varie realtà industriali, delle politiche e dei programmi a favore dell’ambiente. Con questo proposito si aprirà il prossimo 2 dicembre a Palermo, presso l’Ex deposito delle locomotive di Sant’Erasmo, la seconda edizione di Ecomediterranea, la Fiera Internazionale dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile dei Paesi del Mediterraneo. La manifestazione affronterà i temi del risparmio energetico, delle fonti alternative, dell’acqua e il suo giusto utilizzo, dell’agricoltura di qualità, della mobilità sostenibile, dell’ingegneria ambientale e il problema dei rifiuti coinvolgendo le aziende, i ricercatori, i professionisti del settore, la popolazione studentesca. A quest’ultimi sono dedicati laboratori educativi e percorsi didattici e “AmbienteMediterraneo”, il concorso regionale rivolto alle scuole primarie, medie e superiori e focalizzato sul tema: “Città mediterranee: come erano – come sono – come le vorresti… Viaggio immaginario nella cultura insediativa del Mediterraneo alla scoperta delle città del passato, del presente, del futuro… alla ricerca di un’idea di sostenibilità”.