• Articolo , 20 giugno 2007
  • Ecopolis: la sostenibilità approda su Second Life

  • Nasce l’eco-villaggio sul popolare motore di realtà virtuale. Un mondo fatto di tetti verdi, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e raccolta differenziata

“Un presidio ambientalista nella realtà virtuale di Second Life è un modo per parlare d’ambiente con gli alter ego di circa 7 milioni di persone, e mandare nella Real life il messaggio di una vita alternativa non solo possibile ma auspicabile”. Così Marco Fratoddi, direttore de La Nuova Ecologia ha commentato l’iniziativa di Legambiente di creare un’isoletta ecosostenibile chiamata Ecopolis all’interno del popolare mondo virtuale. Nell’isola gli utenti potranno parlare d’ambiente, sorseggiare bibite di commercio equo e solidale, utilizzare biciclette o veicoli elettrici. Inoltre i tetti delle abitazioni saranno coperti da pannelli solari e l’immondizia virtuale, invece di andare in una discarica, servirà al riuso: un altro avatar potrà usare gli oggetti lasciati nei bidoni. “Una possibilità per parlare di buone pratiche, energie rinnovabili, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, cambiamenti climatici anche a chi non è mai in contatto con il mondo ambientalista – ha aggiunto Fratoddi – non è come andare in giro a conoscere il Belpaese ma sicuramente il gioco allena l’immaginazione. E a Ecopolis c’è già l’avanguardia di un mondo diverso e possibile”. (fonte IlVelino.it)