• Articolo , 30 dicembre 2010
  • Ecuador: Correa inaugura Mazar, 160 MW idroelettrici

  • Grazie alla messa in funzione del nuovo impianto il paese non dovrebbe più aver bisogno di razionalizzare l’elettricità con turni di consumo determianti dalla mancanza di energia. Per il 2011 è prevista la realizzazione di una nuova centrale da 500 MW

(Rinnovabili.it) – Il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa, ha inaugurato oggi il progetto strategico idroelettrico denominato *Mazar*, portato a termine grazie ad un investimento di quasi 500 milioni di dollari e considerato un importante contributo per risolvere il disavanzo nazionale di energia.
Il nuovo impianto è stato costruito nel sud-est del paese al confine con le province di Azuay e Cañar, ha una potenza di generazione di 160 MW e fa parte di un complesso idroelettrico più vasto, insieme con l’impianto di Paute, a valle di Mazar.
Paute rappresenta l’impianto più grande dell’Ecuador, la cui potenza di mille megawatt riesce a produrre il 35% dell’energia consumata a livello nazionale, ma la criticità è rappresentata dall’accumulo di sedimenti all’interno del serbatoio durante i periodi di siccità, che ne riduce la capacità della metà.
In occasione dell’inaugurazione Correa e i ministri del Coordinamento dei Settori Strategici Jorge Glas, dell’Elettricità e dell’Energia Rinnovabile Miguel Calahorrano assieme al Gestore Generale della Corporazione Elettrica dell’Ecuador Medardo Cadena a seguito della manifestazione hanno voluto visitare l’intera struttura.
Grazie alla messa in funzione della nuova centrale dovrebbe quindi rimanere solo un brutto ricordo il razionamento dell’elettricità che ha caratterizzato il 2010 dell’Ecuador, colpito da una grave siccità che ha reso non operative le strutture idroelettriche sul territorio.
Grazie a Mazar si dovrebbe compensare il deficit energetico del paese ma l’impegno non si ferma qui. E’ giunta infatti la comunicazione che nel 2011 si darà inizio alla costruzione di un nuovo progetto idroelettrico, il Coca-Codo-Sinclair il cui investimento da parte della Cina ammonta a circa 2 milioni di dollari e che aggiungerà alla capacità nazionale altri 500 MW di energia pulita.