• Articolo , 4 giugno 2009
  • Edilizia a prova di terremoto con pneumatici riciclati

  • Attualmente la domanda mondiale di gomma supera l’offerta e l’industria del riciclo rappresenta la possibilità più economica di risolvere la situazione. In questa scena fa il suo ingresso Tire log

(Rinnovabili.it) – Quello del riciclaggio dei pneumatici è un settore emergente che nonostante la breve storia sta già dimostrando ottimi risultati. Se una volta l’idea di riusare i copertoni era legata solo al nostalgico concetto di altalene fai-da-te, oggi la gomma viene recuperata per un’infinità di prodotti, dalle suole per le scarpe, all’erba sintetica dei campi sportivi fino alle scocche dei telefoni cellulari o alla realizzazione di “conglomerati”:http://www.rinnovabili.it/arriva-nuovo-eco-materiale-per-asfalto-40-co2 per asfaltare le strade. Le idee non sembrano tuttavia finite e da un’azienda di New York arriva un nuovo impiego per i pneumatici: materiali edili per strutture resistenti al terremoto. Re-Tread, questo il nome della società, ha presentato i suoi Tire Logs in occasione della conferenza Greener By Design di San Francisco, svelando quale sia il punto di forza di questo prodotto. Normalmente il riciclo dei copertoni è un processo ad alto dispendio energetico a causa del contenuto di metallo, che li rende inutilizzabili per nuovi prodotti in gomma senza prima passare attraverso costose trasformazioni. Al contrario nei Tire log, la gomma non ha bisogno di essere ridotta in polvere e processata, ma viene semplicemente tagliata in strisce, poi avvolte ad elica attorno ad un nucleo interno. Il risultato, assicura Re-Tread, è un materiale durevole e flessibile da impiegare nella bioedilizia. Secondo l’a.d. della società, Tom Hanson, il prodotto si presta ad essere utilizzato come barriere anti rumore, barricate di sicurezza e materiale antisismico da destinare all’industria edilizia. “E’ in grado di resistere alle deformazioni che producono crepe o rotture nei materiali da costruzione convenzionali”, spiega Hanson. La speranza della società è di poter convertire i 300 milioni di pneumatici scartati ogni anno in un nuovo prodotto edilizio di successo e in funzione di ciò ha chiesto una sovvenzione federale che gli consenta di aprire un impianto di produzione per questo autunno.