• Articolo , 4 marzo 2008
  • Edilizia e risparmio energetico. Arriva la “patente” per i consumi

  • Approvato dalla Regione un provvedimento che fissa i requisiti di rendimento energetico e le procedure per la certificazione energetica degli edifici Una “patente” dei consumi energetici per gli edifici dell’Emilia-Romagna. Sarà obbligatoria per tutti – costruiti, ristrutturati, venduti o affittati – entro il 2010. E’ una delle nuove norme per il miglioramento dei consumi energetici […]

Approvato dalla Regione un provvedimento che fissa i requisiti di rendimento energetico e le procedure per la certificazione energetica degli edifici
Una “patente” dei consumi energetici per gli edifici dell’Emilia-Romagna. Sarà obbligatoria per tutti – costruiti, ristrutturati, venduti o affittati – entro il 2010. E’ una delle nuove norme per il miglioramento dei consumi energetici degli edifici (riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, produzione di acqua calda) varate in mattinata dall’assemblea legislativa.
Le nuove norme, di fatto, impongono un dimezzamento dei consumi energetici. Se un edificio oggi consuma mediamente 160-180 kw al mq all’anno, dal primo luglio ci sarà l’obbligo per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni oltre i 1000 mq di non superare i 70-80 kw. Tanto per fare un esempio, per un appartamento da 80-90 in classe D e uno classe A+ la spesa solo per il metano passerebbe all’incirca da 1.200 euro all’anno a 600. L’ “Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici” prevede che i nuovi edifici costruiti e quelli con ristrutturazioni superiori a 1.000 mq abbiano la certificazione a partire dal 1 luglio 2008. La certificazione sarà via via obbligatoria per gli edifici interi oggetto di compravendita, poi per le singole unità immobiliari oggetto di compravendita (2009) fino alle singole unità immobiliari date in locazione (2010). Il provvedimento stabilisce dal 1 luglio 2008 non solo gli obblighi di rendimento energetico, ma prevede anche indicazioni per la progettazione degli edifici, disciplina il consumo di energia nel periodo estivo, dispone l’utilizzo obbligatorio delle fonti rinnovabili. In particolare, nel caso di edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione integrale o in occasione di nuova installazione di impianti termici, almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria dovrà essere coperto da fonti rinnovabili. E’ inoltre obbligatoria l’installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica per una potenza da installare non inferiore a 1 kW per unità abitativa. Nel caso in cui vi sia un’impossibilità tecnica di realizzare gli impianti a fonti rinnovabili nell’edificio, la Regione consente l’utilizzo di fonti esterne, incentivando la realizzazione di piattaforme fotovoltaiche in ogni territorio. Il certificato energetico sarà obbligatorio per accedere agli incentivi nazionali, regionali e locali che riguardino il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio e anche nel caso di edifici pubblici dati in gestione a società di servizi. Il ‘patentino’ energetico, di durata decennale, sarà rilasciato da soggetti accreditato dalla Regione (ingegneri, architetti, laureati in scienze ambientali o diplomati di geometra o perito industriale, anche società di ingegneria, di servizi energetici, di ispezione o di certificazione) per cui sarà costituito un apposito albo professionale. Soddisfatto l’assessore Duccio Campagnagnoli, cha ha ricordato come l’Emilia-Romagna sia la prima Regione, assieme alla Lombardia, a dotarsi di uno strumento simile, dando applicazione, prima della legislazione nazionale, a specifiche direttive comunitarie.