• Articolo , 20 settembre 2007
  • Edilizia scolastica ecocompatibile

  • Durante le due giornate sono stati discussi e analizzati progetti italiani, già realizzati o in fase di costruzione, in cui le buone pratiche della sostenibilità sono state applicate in spazi e ambienti dedicati ai bambini

Si è conclusa ieri, presso la Casa dell’Architettura a Roma, la due giorni Mostra-Convegno nazionale itinerante, dal tema ‘Edilizia Scolastica Ecocompatibile’.
Il Comune di Roma, attraverso lo strumento della partecipazione e l’intervento di più promotori, Assessorato ai lavori Pubblici, Assessorato alla Scuola, Municipi, Dirigenti Scolastici e Organi Collegiali, ha voluto dimostrare l’attenzione che l’Amministrazione pone al contenimento dei consumi in edilizia e all’utilizzo di materiali e tecnologie ecocompatibili, quali l’inserimento di tetti fotovoltaici nelle scuole, l’introduzione di serre bioclimatiche e pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria all’interno di asili nido.
Il Piano di Azione Ambientale del Comune di Roma ha anticipato le Norme a livello nazionale sul tema del risparmio energetico: dunque i progetti sopra esposti sono un esempio dell’attuazione di tale piano. L’architettura e le politiche rivolte all’ambiente e alla sostenibilità sono i due pilastri in grado di condizionare il futuro sviluppo degli assetti urbani e del territorio: è dunque necessario diffondere una cultura attenta all’impatto ambientale attraverso una progettazione di edifici in grado di dare risposte efficaci e concrete mediante la qualità dei materiali e il risparmio energetico.
Il tema dello sviluppo sostenibile nel settore scolastico è il riferimento costante delle 75 architetture esposte all’interno della Mostra nazionale itinerante. Essa appartiene al Progetto ‘Percorsi di Sostenibilità’, attraverso cui Edicom Edizioni promuove la cultura e le buone pratiche della sostenibilità a partire dai luoghi di formazione dei bambini, protagonisti del futuro. La mostra presenta una panoramica dei progetti sostenibili scolastici italiani, realizzati o in procinto di costruzione, dagli asili nido, alle scuole superiori. Per ogni progetto sono stati valutati parametri come, l’analisi del sito di progetto, la qualità dell’ambiente esterno e interno (orientamento, protezione dai venti dominanti, ventilazione naturale, controllo dell’inquinamento elettromagnetico, uso del verde come sistema per la regolazione del microclima, etc.), i materiali utilizzati, la tipologia degli impianti e il contenimento del consumo energetico dell’edificio.
Il convegno, della durata di due giorni, ha approfondito scelte progettuali, soluzioni tecnologiche e architettoniche, che mirano a diffondere e sostenere il patrimonio di conoscenze legate alla qualità ambientale all’interno del territorio italiano. È stata un’occasione per dimostrare l’interesse delle Amministrazioni Pubbliche alla qualità architettonica sostenibile nel settore scolastico.
Obiettivo di questo summit è stato fornire una panoramica sui progetti sostenibili a livello italiano con uno sguardo al futuro e alle radici nella storia del territorio. Necessario, ha sottolineato Anna Raspar, Relazioni Istituzionali Edicom Edizioni, è pensare all’edificio non solo nel presente, ma immaginarlo e progettarlo tenendo conto delle funzioni che svolgerà nel futuro, senza dimenticarne la storia e il passato. I progettisti, i professionisti e le Università sono dunque al centro del dibattito culturale sostenibile e sono i responsabili di un ambiente migliore.