• Articolo , 29 novembre 2010
  • Edilizia Uk, il low carbon sarà un’opportunità per 200mila PMI del settore

  • Il passaggio ad un’economia a basso impatto ambientale potrebbe rappresentare per il settore edilizio una reale opportunità di sviluppo. A rivelarlo i dati contenuti nella relazione redatta dall’IGT

(Rinnovabili.it) – Secondo quanto contenuto in un rapporto diffuso oggi dall’IGT (Innovation and Growth Team) l’industria edile britannica starebbe affrontando bene i cambiamenti richiesti dalla lotta al cambiamento climatico, intraprendendo con impegno il percorso della sostenibilità, programma tra i più impegnativi dall’epoca vittoriana ad oggi per far fronte a quanto richiesto dal Climate Change Act, che sta chiamando l’Inghilterra ad abbassare le emissioni dell’80% entro il 2050 facendo riferimento ai livelli registrati nel 1990 e chiedendo al comparto un notevole sforzo e dei cambiamenti sostanziali.
A tal proposito Paul Morrell, a guida dell’IGT, ha dichiarato “L’Agenda riguardante le basse emissioni di carbonio è al contempo una sfida e un’opportunità per l’industria edilizia” ha commentato aggiungendo “Richiederà un cambiamento radicale del modo in cui facciamo business così come l’azione di governo dovrà soddisfare la portata della sfida. Non ci sono risposte facili. Spero che questa relazione segnerà l’inizio di una dettagliata collaborazione tra industria e governo per affrontare questo problema complesso”.
Secondo quanto scritto nella relazione i cambiamenti richiesti potrebbero fornire all’industria un programma di crescita a livello delle circa 200mila piccole e medie imprese presenti sul territorio nell’arco dei prossimi 40 anni, periodo in cui andranno a svilupparsi e consolidarsi professionalità e competenze nei settori chiave legati all’edilizia. a tal proposito il ministro delle costruzioni Mark Prisk ha dichiarato “Sono consapevole dell’importanza dell’industria edile e dell’opportunità di crescita e di sviluppo nella definizione di un programma low carbon. Adesso abbiamo bisogno di sfruttare al meglio questa opportunità – ha riferito concludendo – Il successo nella transizione verso un’industria a basse emissioni di carbonio darebbe alle imprese la possibilità di crescere anche nel mercato estero”.