• Articolo , 17 maggio 2011
  • Edison change the music: al via i concerti a “zero emissioni”

  • Giunto quest’anno alla sua IV edizione, l’evento toccherà una serie di rassegne e di concerti per diffondere la cultura del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale

Una serie di _concerti a zero emissioni_ per diffondere la cultura del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale. Questo il perno da cui parte il progetto *Edison – Change the music* – giunto quest’anno alla sua IV edizione e presentato oggi all’università Luiss di Roma, dove per l’occasione, sono state illustrate tutte le novità riguardanti il _tour_ sostenuto dall’azienda _Edison_ che quest’anno toccherà una serie di rassegne e di concerti organizzati grazie anche all’aiuto di grandi promoter discografici e musicisti nazionali.
Nel corso dell’incontro alla Luiss, l’evento _eco-musicale_ ha potuto sfruttare le più avanzate soluzioni tecniche a favore del risparmio energetico, grazie all’utilizzo di un sistema fotovoltaico che ha alimentato il palco destinato al dibattito e alle prove live in programma e che ha permesso a questo genere di iniziativa di presentarsi al pubblico in modo di inequivocabilmente _green_.
“In questo _Edison Change the Music_ – ha dichiarato Andrea Prandi, direttore delle Relazioni esterne di Edison – cerchiamo di fare musica ad impatto zero, attraverso l’uso di pannelli solari per la produzione di energia che alimenta il palco.”
“Questo genere di tour” – continua Prandi – è nato a partire dal 2008 pensando a come potevamo intervenire sul modo di percepire l’ambiente attraverso la musica e attraverso gli strumenti di informazione messi a disposizione dal web”.
Come ogni anno, anche questa IV edizione non ha mancato di correlare insieme alla presentazione dei concerti green, un’indagine condotta da Renato Mannheimer che, con il suo Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione (ISPO), ha analizzato i dati relativi ai gusti musicali degli italiani e alla loro conoscenza delle tematiche ambientali.
Dai risultati di queste ricerche emerge che “_agli italiani piace sia la musica che l’ambiente_”.
Secondo Mannheimer: – “Gli interessati all’ambiente sono il *69%*, secondo il campione degli intervistati dal sondaggio. Ma considerando specificatamente il campione degli _amanti della musica_, gli interessati all’ambiente sono l’*81%*. Questo dimostra come l’interesse per l’ambiente e l’amore per la musica vadano di pari passo.”
Dello stesso parere sembra essere Omar Pedrini, ex cantante dei Timoria e testimonial di Edison Change the Music: – “L’energia pulita e i concerti a _emissione zero_ sono importanti perché insegnano ai giovani, che saranno la classe dirigente del futuro, che c’é una sensibilità per l’ambiente nella musica e quindi li invitiamo a seguirla e a preferire sempre le iniziative che tutelano la sostenibilità.”