• Articolo , 4 febbraio 2008
  • Edison: decolla il progetto “Risparmio Illuminato”

  • Il Palazzo di Foro Buonaparte, storica sede della società, diventa sostenibile con luci a LED e 400 metri quadri di pannelli solari. Per ottenere così un risparmio di oltre 230 tonnellate di CO2 l’anno

Oltre 230 tonnellate di anidride carbonica in meno e una riduzione del 30% dei consumi energetici. Parte da qui il progetto “Risparmio Illuminato” che porterà alla progressiva trasformazione dell’ottocentesco Palazzo di Foro Buonaparte, in un edificio sostenibile. Saranno infatti installati sul terrazzo della sede storica di Edison dei moduli fotovoltaici, per superficie occupata di circa 400 metri quadri, che porteranno alla produzione di 30 MWh l’anno. Il progetto prevede inoltre “l’adozione di sistemi di illuminazione a led a luce diffusa e di lampade fluorescenti, in sostituzione rispettivamente delle plafoniere al neon e delle lampade alogene oggi utilizzate negli uffici, nei corridoi e nelle lampade esterne”. Questi interventi tecnici comporteranno non solamente la riduzione dei consumi di energia elettrica, ma anche diretti vantaggi in termini di emissioni di CO2, i cui volumi saranno ridotti di 235 tonnellate all’anno. “La sostenibilità è una filosofia di vita che implica un cambiamento profondo della nostra mentalità a partire dalla quotidianità. Gesti apparentemente insignificanti possono creare la differenza quando si tratta di impatto sull’ambiente. Questo vale anche in azienda” ha dichiarato Andrea Prandi, direttore Relazioni Esterne e Comunicazione di Edison. “Le misure adottate nel nostro Palazzo contribuiscono positivamente al bilancio della CO2 e indicano la volontà di Edison di essere un’azienda socialmente responsabile, attenta alla sorte del pianeta”. “Risparmio Illuminato”, nato come iniziativa di un gruppo di dipendenti di Edison nell’ambito di un trofeo aziendale per promuovere lo sviluppo sostenibile in azienda, verrà progressivamente esteso alle sedi periferiche e alla centrali della società in tutta Italia.