• Articolo , 19 gennaio 2009
  • Edison: la quota Zaleski e le ambizioni di A2A

  • L’interesse di A2A per il 10% di Edison in mano alla Carlo Tassara di Romain Zaleski, confermato piu’ volte in settimana da Giuliano Zuccoli (presidente del consiglio di gestione della multiutility lombarda nonche’ presidente di Foro Buonaparte), mette in evidenza l’obiettivo del manager valtellinese di rafforzare il peso di A2A nel gruppo energetico guidata da […]

L’interesse di A2A per il 10% di Edison in mano alla Carlo Tassara di Romain Zaleski, confermato piu’ volte in settimana da Giuliano Zuccoli (presidente del consiglio di gestione della multiutility lombarda nonche’ presidente di Foro Buonaparte), mette in evidenza l’obiettivo del manager valtellinese di rafforzare il peso di A2A nel gruppo energetico guidata da Umberto Quadrino. Zuccoli, si legge su Milano Finanza, considera Edison il vero gioiello tra gli asset di A2A, tant’e’ che non hai mai voluto rinunciare alla poltrona di presidente di Foro Buonaparte anche quando, nelle trattative per il rinnovo dei patti parasociali con Edf durante la scorsa primavera, la parte bresciana di A2A spingeva per avere un suo rappresentante sulla poltrona piu’ alta di Edison. Lo scenario ideale, per Zuccoli, prevede che Edison rappresenti il braccio di A2A sui mercati internazionali. Dunque, le difficolta’ di Zaleski appaiono come un’occasione da non perdere. Il problema e’ che il finanziere franco-polacco e’ legato a doppio filo alla sponda bresciana di A2A, che ha nel presidente del consiglio di sorveglianza Renzo Capra il punto di riferimento. E non e’ un mistero che i recenti rapporti tra Zuccoli e Capra siano piuttosto tesi. Nella partita che si sta giocando intorno al 10% di Edison in mano a Zaleski, inoltre, ovviamente si inserisce anche Electricite’ de France, che assieme ad A2A controlla Edison attraverso la holding Transalpina di Energia. Stando alle indiscrezioni, Zuccoli sarebbe pronto a muovere verso la quota in Edison proprio attraverso Tde, cioe’ in collaborazione con i francesi. Edf rappresenta un partner molto temuto da Zuccoli, viste le dimensioni del colosso francese, che tra l’altro possiede anche un 19% di Edison per via diretta, ossia al di fuori di Tde, e che un giorno potrebbe far valere tutto il suo peso nel rinnovo dei patti parasociali di Foro Buonaparte. Eppure il numero uno di Edf Pierre Gadonneix e’ un manager con cui Zuccoli riesce dialogare e negoziare bene. Molto meglio che con Capra, insomma, almeno stando ai rumor, sempre piu’ insistenti, che circolano in questi giorni. Dunque, rilevare il pacchetto Zaleski e di fatto togliere una sponda ai bresciani in A2A potrebbe rappresentare un’occasione piu’ unica che rara.