• Articolo , 17 marzo 2009
  • Edison, Quadrino: oltre 1 miliardo per le rinnovabili

  • Impegno dell’Edison nelle rinnovabili, soprattutto per quanto riguarda l’eolico, anche senza trascurare il fotovoltaico, in linea con la politica dell’Unione Europea

Questo è quanto intende investire la società Edison che per il futuro vuole avere un ruolo di primo piano nello panorama delle fonti rinnovabili. Saranno investiti in tutto 1,1 miliardi di euro negli anni 2009-2014. con l’intento di giungere, a piano completato, ad una capacità installata, tutta fondata su fonti rinnovabili, pari a 3000 MW.
E’ quanto ha riferito Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison, oggi in un audizione alla XIII Commissione Ambiente del Senato. L’a.d. ha presentato una relazione in merito alle problematiche delle fonti alternative con un specifico riguardo al taglio dei gas climateranti e al climate change, anche in vista degli impegni che dovranno essere assunti nella prossima Conferenza “COP 15” a Copenhagen.
Verrà dato al settore eolico, in particolare, un forte impulso con una capacità totale installata di 810 MW (rispetto agli attuali 300 MW), con nuovi progetti sia in Italia che all’estero.
Per l’ idroelettrico è prevista una capacità di circa 2000 MW con il rafforzamento degli impianti italiani e progetti da realizzare all’estero e nuovi impianti di “mini hydro”. E anche il fotovoltaico non sarà lasciato indietro.
“Riconosciamo che gli obiettivi sono estremamente ambiziosi ed onerosi – ha dichiarato Quadrino in merito alle misure adottate dalla Ue – se non si inquadrano in un contesto globale in cui anche altri Paesi assumono impegni concreti per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Il Pacchetto Clima non deve diventare una penalizzazione per gli Stati Membri bensì un’opportunità di crescita e di riconversione del sistema economico. Lo sviluppo delle rinnovabili, e con esso il raggiungimento degli obiettivi UE al 2020, deve tener conto del massimo potenziale esprimibile sia a livello nazionale che regionale. E’ importante rendere quanto più accurato il censimento del potenziale per tecnologia e per zona geografica, per poter rendere vincolanti gli obiettivi regionali, individuando meccanismi di premio per le regioni virtuose”.