• Articolo , 4 settembre 2009
  • Edison, Viero: entro mese proposta soci industriali su break-up

  • Entro settembre i soci industriali di Edison – A2A, Enia, Sel e Dolomiti Energia – presenteranno una proposta su come valorizzare la loro partecipazione, poi si aprirà una discussione. Lo ha detto a Reuters l’AD di Enia Andrea Viero, a margine del workshop Ambrosetti. L’ipotesi allo studio riguarda il possibile break-up del gruppo attraverso l’ottenimento […]

Entro settembre i soci industriali di Edison – A2A, Enia, Sel e Dolomiti Energia – presenteranno una proposta su come valorizzare la loro partecipazione, poi si aprirà una discussione. Lo ha detto a Reuters l’AD di Enia Andrea Viero, a margine del workshop Ambrosetti.
L’ipotesi allo studio riguarda il possibile break-up del gruppo attraverso l’ottenimento di quote di alcune centrali di energia elettrica di Foro Bonaparte o di partecipazioni nel transito del gas.
Il titolo Edison a Piazza Affari guadagna oltre il 3% dopo le dichiarazioni del manager.
“Entro settembre ci sarà una posizione chiara su Edison da parte dei soci industriali”, ha detto a Reuters Andrea Viero.
“In questo mese attendiamo le proposte da parte dell’adviser Bain Cuneo poi si aprirà una trattativa. Una cosa è certa, non abbiamo intenzione di mantenere la nostra partecipazione così come è adesso, meramente finanziaria”, ha aggiunto il manager candidato a diventare il nuovo direttore generale della società che nascerà dalla fusione tra Iride ed Enia.
Fra le ipotesi, sottolinea Viero, c’è quella dello spezzatino del gruppo “anche se per realizzarlo occore il via libera di tutti i soci, quindi anche dei francesi”.
Edison è controllata al 61,3% da Transalpina di Energia. PdE è a sua volta controllata al 50% da Edf e per l’altro 50% da Delmi. Quest’ultima è controllata al 51% da A2aA, Enia detiene il 15% , Sell e Dolomiti Energia il 10% a testa.
I patti parasociali tra gli azionisti di Edison scadono a luglio 2011 ma vanno disdettati 6 mesi prima, quindi a fine 2010. In caso di mancato accordo si andrebbe all’asta delle partecipazioni detenute in Edison