• Articolo , 15 febbraio 2010
  • Edo Ronchi: l’Italia centrerà obiettivi di Kyoto

  • Per raggiungere i target del Protocollo di Kyoto all’Italia manca una riduzione di 19 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti/l’anno. Ma da uno studio di Edo Ronchi sembrerebbe possibile riuscirci.

(Rinnovabili.it) – ”Nei prossimi tre anni, anche solo con una riduzione media come quella in atto prima della crisi – spiega Edo Ronchi riferendosi ai target del protocollo di Kyoto – si arriverà tranquillamente a centrare l’obiettivo. Anzi, molto probabilmente, anche senza conteggiare i meccanismi flessibili, la riduzione delle emissioni sarà ancor maggiore del 6,5% richiesto”.
Analoga valutazione per l’obiettivo “europeo” per il 2020, che secondo Ronchi, in base alle attuali tendenze, per l’Italia dovrebbe essere facilmente raggiungibile ”a meno che non si interrompano le misure di incentivazione delle rinnovabili e quelle di sviluppo dell’efficienza energetica”.
Edo Ronchi, già ministro dell’Ambiente, che nel 1997 firmò il trattato sul clima, oggi Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha elaborato un studio da cui risulta che a causa alla crisi economica, grazie all’efficienza energetica e al crescere delle rinnovabili le emissioni nocive nel nostro Paese sono iniziate a diminuire in Italia fin dal 2005, già prima della crisi economica, dopo dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Dal 2005 al 2008, i gas emessi sono scesi di 35 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. Nel 2009, per il coincidere della congiuntura, dell’aumento di un +9,3% della rinnovabili e con un kilowattora per unità di Pil e il calo di 36,3 milioni di tonnellate delle emissioni di CO2 significa che a fine 2009 le emissioni erano diminuite del 3% sui valori del 1990. Nell’anno preso in considerazione dunque le emissioni hanno raggiunto quota 502,3 Mton CO2 equivalenti. La meta fissata a Kyoto (483,3 MtonCO2 eq.) non sarebbe quindi così lontana.