• Articolo , 9 marzo 2011
  • Edonismo verde, Huhne punta a stimolare le coscienze dei consumatori

  • Il segretario britannico al cambiamento climatico ha suggerito alle aziende di investire di più per rendere maggiormenti allettanti e competitivi i prodotti green mediante un’etichettatura che renda più consapevole il consumatore

(Rinnovabili.it) – Il segretario all’energia e al cambiamento climatico britannico Chris Huhne ha invitato i maggiori dirigenti d‘azienda a rinnovare le metodologie mediante le quali promuovere i propri prodotti spostando gli slogan dalle considerazioni etiche ai benefici in termini di riduzione delle emissioni di carbonio cercando di incoraggiare quello che ha definito come l’_*edonismo verde*_.
Le comunicazioni sono state diffuse durante la presentazione del nuovo rapporto CBI “Buying into it – making the consumer case for low carbon”:http://climatechange.cbi.org.uk/reports/buying-into-it-making-the-consumer-case-for-low-carbon che ha rivelato come la maggior parte dei consumatori sia assolutamente indifferente all’impatto ecologico dei prodotti acquistati. Infatti l’indagine, condotta mediante interviste a circa 2000 persone, ha rivelato che impatto ambientale ed efficienza energetica non sono tra le caratteristiche che spingono a fare un acquisto piuttosto che un altro, tranne che per alcune categorie di prodotti di elettronica.
Per questo Huhne ha suggerito a governo e commercianti di incentivare l’acquisto di prodotti eco-friendly facilitando i percorsi di scelta sottolineando, ad esempio, come l’acquisto ecocompatibile sia allo stesso tempo l’acquisto più conveniente, più intelligente e più divertente, ha concluso il segretario ribadendo l’impegno del governo a lavorare al fianco delle imprese per rendere più semplice al consumatore scegliere green attraverso la creazione di uno “schema semplice, coerente, volontario di etichettatura dei prodotti”; uno schema modellato sull’esistente regime di categorie di efficienza evidenziate con le lettere cha da A vanno a G, utilizzate per specificarne il grado di efficienza nei consumi. Il rapporto evidenzia infatti che l’83% della popolazione pensa che gran parte della responsabilità dell’insuccesso delle vendite di prodotti verdi sia da attribuire allo scarso impegno delle aziende produttrici nel mettere in evidenza le informazioni riguardanti l’efficienza energetica.