• Articolo , 2 dicembre 2008
  • Efficienza 55%: la Regione Lazio non rimane a guardare

  • Zaratti: “Regione interverrà per aiutare cittadini. Presto provvedimenti su efficienza energetica”

Il depotenziamento del 55% degli incentivi a favore dell’efficienza energetica contenute nel pacchetto anticrisi varato dal Governo Berlusconi ha creato un clima di sconcerto generale, dagli ambientalisti agli operatori del settore e primi fra tutti coloro che hanno già realizzato o prenotato gli interventi di risparmio ed efficienza nel 2008. Accanto alle proteste ed all’indignazione c’è chi non tarda a passare all’azione come nel caso Assolterm (Associazione degli operatori del solare termico) e Legambiente che hanno convocato per l’11 dicembre un’iniziativa di mobilitazione con cui chiedere di ritirare “un provvedimento devastante per il settore delle rinnovabili e del risparmio energetico, che danneggia le famiglie e condanna al fallimento la lotta ai cambiamenti climatici”.

E non rimane a guardare neanche la Regione Lazio che chiede alle altre regioni di scendere in campo mettendo a disposizione dei cittadini tutti gli strumenti possibili. Con questo provvedimento afferma Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, “non si aiutano le imprese del settore in un momento di crisi e in un periodo nel quale molti osservatori e politici internazionali come Nicholas Sarkozy, Angela Merkel e Barak Obama guardano alle nuove tecnologie rinnovabili come uno dei volani per uscire dalla crisi economica. Colpisce, inoltre, il fatto che un Governo il quale si professa contro le tasse colpisca con un incremento del 19% secco i cittadini che adottano comportamenti virtuosi sul fronte ambientale ed energetico. Ed è altrettanto inammissibile il fatto che un provvedimento come questo sia giustificato dall’introduzione di una cosiddetta Social card da 40 euro al mese che di sicuro non aiuta i cittadini meno abbienti a migliorare le proprie condizioni di vita”.
“Se aggiungiamo a questo provvedimento il fatto che il Governo ha riaperto i termini per l’incentivazione del Cip 6, che privilegia la produzione energetica da rifiuti da parte di grandi gruppi imprenditoriali, a tutto il 2009, ci si rende conto che l’Esecutivo nazionale è schierato chiaramente contro l’ambiente e i cittadini. – continua Zaratti – Nel Lazio abbiano semplificato, al contrario del Governo, gli iter amministrativi per l’istallazione delle rinnovabili, con l’abolizione della Dia sui piccoli impianti e l’adozione delle linee guida per l’autorizzazione unica di sistemi rinnovabili e abbiamo incentivato il fotovoltaico con un microcredito che si somma al Conto energia. Nelle prossime settimane vareremo dei provvedimenti in materia di efficienza energetica per supplire in parte allo stop del Governo e continuare ad aiutare i cittadini e le imprese del Lazio nell’introduzione di strumenti virtuosi per l’ambiente e per la lotta ai cambiamenti climatici”.

In realtà ogni singolo cittadino ha la possibilità di chiedere al Governo spiegazioni e l’immediata cancellazione dell’art. 29 inerente agli sgravi scrivendo riempiendo un apposito form all’indirizzo: “http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp”:http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp riportando questo testo:

Vorrei avere spiegazione scritta dei motivi che hanno portato ad approvare l’art 29 del decreto legge n.185 del 28 novembre 08. Esso rende più difficile e meno efficace l’accesso agli sgravi al 55% degli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici. Essendo una delle pochissime iniziative concrete fatte dal Governo per risparmiare energia e rispettare gli impegni presi con il protocollo di Kyoto, chiedo che l’iniziativa venga ripristinata. Grazie