• Articolo , 15 ottobre 2009
  • Efficienza energetica, Bruxelles pensa ad obiettivi vincolanti

  • La Commissione europea intende imporre agli Stati membri degli obiettivi di rendimento energetico obbligatori, in revisione dell’Energy Efficiency Action Plan

(Rinnovabili.it) – “7 Misure per 2 milioni di nuovi posti di lavori in Europa”, questo il titolo del nuovo progetto targato Unione Europea in revisione dell’Action Plan sull’efficienza energetica e di cui ne dà notizia in anteprima EurActiv. Un tema quello dell’efficienza energetica, di primaria importanza per Bruxelles ma che rientra nei target della famosa Direttiva “20-20-20” solo implicitamente. L’intenzione della Commissione europea secondo la “bozza”:http://www.euractiv.com/pdf/Draft_COM_IS_Oct2009-1%5B1%5D.pdf finora pervenuta, prevedrebbe tra le altre cose di imporre obiettivi vincolanti in materia agli Stati Membri, in linea con la prevista riduzione del 20% dei consumi entro il 2020, meta altrimenti irraggiungibile. L’esecutivo parte infatti dalla convinzione che in assenza di misure semplificatrici sarebbe ottenibile una riduzione del consumo energetico solo dell’11%.
Il documento suggerisce differenti modalità d’azione, con target specifici per settore, potenzialmente incentrati sull’edilizia o applicabili a tutti gli aspetti dell’economia, ma senza specificare se debba essere fissato un massimale assoluto o essere messo in relazione al consumo di energia.
Ovviamente gli obiettivi destinati al settore abitativo hanno la massima priorità, rappresentando il 40% del consumo di energia in Europa. L’European Building Iniziative contenuta nella proposta prevedrebbe la ristrutturazione di 15 milioni edifici entro il 2020, tramite il miglioramento dell’isolamento termico l’utilizzo di elettrodomestici di classe A; una mossa che apporterebbe benefici occupazionali con 300 mila nuovi posti di lavoro diretti e 1,1 milioni indiretti, e ambientali grazie al taglio di 66 milioni di tonnellate di CO2.
Il progetto non definisce uno stanziamento di fondi dedicato ma fa solo riferimento al sostegno della Banca europea degli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ed alla necessità che la copertura finanziaria sia inserita nel prossimo budget comunitario comprendendo i fondi non spesi del piano anti-crisi. Altro punto fondamentale contenuto nella bozza le “Smart cities” europee, una direttiva che obblighi ogni Stato membro ad istituire a livello nazionale un sistema di certificati bianchi ed un Fondo per l’efficienza energetica, oltre alla diffusione di una consapevolezza e di comportamenti individuali che favoriscano il risparmio energetico Grave lacuna dal piano d’azione è rappresentata dal settore dei trasporti, che l’esecutivo Ue intende affrontare separatamente nel Libro bianco che presenterà il prossimo anno.