• Articolo , 15 luglio 2011
  • Efficienza energetica: i commenti della FIRE sul PAEE

  • La Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia ha inviato al MSE un documento contenente le osservazioni sulla bozza del Piano di Azione per l’Efficienza Energetica

(Rinnovabili.it) – Un risparmio di circa 48 GWh ottenuto nel 2010, superiore di ben 12 punti rispetto a quello preventivato nel 2007 (36 GWh). Un bel traguardo nel percorso verso l’efficienza energetica secondo la FIRE, che oggi ha inviato al Ministero dello Sviluppo Economico un “documento”:http://pressroom.fire-italia.org/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=105, stilato grazie anche ai commenti degli associati, contenente una serie di osservazioni alla bozza del Piano di Azione per l’Efficienza Energetica messa in consultazione dal Ministero stesso. Nonostante il macrodato relativo al risparmio sia più che positivo, la Federazione ha ritenuto opportuno, però, sottolineare alcuni aspetti. Innanzi tutto, l’assenza nella bozza del PAEE di una valutazione reale dei risparmi energetici conseguiti, che porta a una conoscenza parziale della realtà: il risparmio non quantificato, secondo la FIRE, può essere rilevante. Da qui la necessità di avere un approccio più strategico all’energia, investendo più risorse nel monitoraggio del mercato e, a questo scopo, introducendo una componente tariffaria analoga a quella di sistema su elettricità, gas e altri combustibili, manovra, quest’ultima, con costi irrisori e notevoli benefici. In secondo luogo, i risultati conseguiti nel 2010 sono buoni per il settore residenziale, meno virtuosi per quello industriale e per il terziario. Le buone performance del residenziale sono legate anche alle detrazioni del 55% e al meccanismo dei certificati bianchi, elementi da cui, secondo FIRE, si capisce quanto gli incentivi giochino un ruolo fondamentale. Per questo il testo dovrebbe contenere indicazioni su quali dovrebbero essere le caratteristiche degli incentivi e delle altre forme di supporto.
FIRE, si legge nel documento, propone anche di impiantare un comitato di indirizzo permanente con gli stakholder coordinato dal MSE, che potrebbe riunirsi a intervalli predefiniti per monitorare l’andamento del mercato e l’applicazione degli incentivi.