• Articolo , 30 ottobre 2009
  • Efficienza energetica: un trio tecnologico a impatto zero

  • A Palermo, passate in rassegna alcune procedure di terza generazione per la cattura e lo sfruttamento dell’energia rinnovabile che contribuiscono all’eliminazione delle emissioni nocive

(Rinnovabili.it) – Produzione di energia dalla Gassificazione ad alta temperatura, dal Sistema per il trattamento dei combustibili e dai campi magnetici. Questo il trio tecnologico avanzato, presentato a Palermo ed in fase di sperimentazione nell’intento di promuovere nuove e innovative procedure protese allo sfruttamento di fonti rinnovabili e sostenibili e dare così luogo a energia pulita, riducendo enormemente la produzione dei gas serra.
Il primo dei progetti, che è stato presentato dal professor Tomas Joyce presso il Palazzo dei Normanni, da la possibilità di smaltire i rifiuti urbani tradizionali e quelli con catalogazione speciale attraverso delle procedure che, grazie alla scomposizione molecolare, evitano ai residui altamente nocivi di diffondersi in atmosfera, ad esclusione però dei materiali radioattivi.
La seconda tecnica, che indica le attività di trattamento dei combustibili, è finalizzata all’utilizzo di un carburante che aumentando l’efficienza dei motori diminuisce proporzionalmente la fuoriuscita di gas di emissione dannosi per la salute dell’ambiente. Nicola Deiana, uno dei primi ricercatori a sperimentare il sistema di gestione dei combustibili, ha affermato quanto sia “importante risolvere il problema delle estrazioni, di cui il 70% viene utilizzato per le navi come olio pesante, non prendendo in considerazione che i grandi bruciatori di queste, consumano 150 volte di più di tutti i camion e le macchine che girano nel mondo, infatti il restante 30% delle estrazioni diventa benzina o cherosene. Ridurre il problema dei cambiamenti climatici- ha proseguito a dire Deiana – è possibile economizzando il consumo di carburante, riducendone le emissioni inquinanti, migliorando al tempo stesso la resa di potenza, quindi ottimizzando le efficienze di combustione del motore e prolungando la vita degli stessi e degli impianti”. I vantaggi della terza applicazione tecnologica, il cui studio risale al periodo tra il 1986 ed il 1987 in Canada, vengono definiti dal candidato al premio Nobel per la Fisica Laszlo Szabo, “moltissimi”, dato anche che il metodo in questione “può essere una fonte unica di energia, e , considerato che è generata dal nulla, è un’importante scoperta”.