• Articolo , 12 febbraio 2009
  • EGEC: il contributo della geotermia agli obiettivi europei

  • L’European Geothermal Energy Council presenta la dichiarazione, intitolata “Bruxelles 2009” volta ad assicurare regole di sviluppo comuni per l’energia geotermica nei 27 paesi Ue

A distanza di 10 anni dalla ‘dichiarazione di Ferrara’ l’Associazione Europea per l’Energia Geotermica (EGEC) si è ritrovata ieri a Bruxelles, alla presenza più importanti regioni geotermiche europee, per concludere l’approvazione della Dichiarazione 2009, volta ad assicurare un contributo sempre maggiore dell’energia geotermica alla sostenibilità energetica ricercata dall’Unione Europea.
“Molti esperti erano in disaccordo con i numeri assegnati nella precedente dichiarazione alla capacità geotermica europea per il 2010, giudicandoli troppo irrealistici e ambiziosi (1000 MWe e 16 000 MWth di capacità installata). Oggi, nel 2009, noi possiamo affermare che questi valori sono quasi stati raggiunti!”, ha dichiarato il Presidente di EGEC Burkhard Sanner aprendo la conferenza belga. Sanner ha focalizzato l’attenzione sul ruolo decisivo che questa fonte può svolgere per il conseguimento dell’obiettivo europeo del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020, grazie ad una tecnologia sicura e controllata e alla sua disponibilità 24 ore su 24 in ogni giorno dell’anno, indipendentemente dalle condizioni climatiche.
Al quarto posto dopo le biomasse, l’idroelettrica e l’eolica, in realtà la geotermia può fare molto di più, soprattutto se maggiormente supportata a livello UE. “Attualmente, l’Unione europea, ha lanciato una serie di iniziative volte a migliorare la sicurezza e la competitività dell’approvvigionamento energetico. In questo contesto le energie rinnovabili svolgono un ruolo importante, tuttavia, guardando a iniziative come il Piano strategico per le tecnologie energetiche (SETP), o, ancor più, l’Economic Recovery Plan ci si accorge che non è stata presa in considerazione proprio la geotermia”. Eppure, fa notare il presidente dell’EGEC, il settore privato sembra iniziare ad accorgersi delle potenzialità di questa fonte, come dimostra l’interesse riscosso nel Forum economico mondiale di Davos. All’interno della dichiarazione l’EGEC presenta gli obiettivi per il prossimo decennio: per la produzione elettrica da fonte geotermica raggiungere entro il 2020 una capacità istallata di 6000 MWe per l’EU-27, e una produzione di 50 TWh annuali, mentre per ciò che concerne il riscaldamento una capacità totale di 39.000 MWth e una produzione di 10,5 Mtoe l’anno. “E – ha concluso Senner – considerando il potenziale di questa fonte e gli attuali sviluppi tecnologici, sono davvero convinto che arrivati al 2020 ci chiederemo: ‘Perché non siamo stati più ambiziosi?’”.