• Articolo , 22 febbraio 2008
  • Egitto: traino per Maghreb e Medio Oriente

  • Prende corpo l’ambizioso obiettivo di produrre, dal 2020, il 20% del proprio sostentamento energetico da fonti rinnovabili

Secondo la strategia egiziana, portata avanti dal NREA (New and Renewable Energy Agency) e dal Ministero dell’Elettricità e dell’Energia, approvata dal Consiglio Supremo per l’Energia, circa il 12% verrà dalle centrali eoliche. Quest’ultimo settore in particolare è il punto di forza delle politiche energetiche del Paese, grazie alle ottimali condizioni meteorologiche. In questo modo potrà crescere anche l’economia nazionale, spinta dal flusso degli investimenti esteri e dal risparmio di petrolio e gas naturale per l’esportazione.
Produttore ed esportatore di petrolio e gas naturale, l’Egitto, come firmatario degli accordi di Kyoto e Bali, ha però avviato un processo di diversificazione delle fonti energetiche, per una maggiore sicurezza e stabilità futura sia energetica che economica. La via intrapresa verso lo sfruttamento delle fonti rinnovabili rappresenta uno sforzo sicuramente maggiore, rispetto a quello delle regioni circostanti, nel campo della sostenibilità ambientale e della riduzione dell’emissione di gas.