• Articolo , 16 febbraio 2010
  • ElectroSelf, l’auto-caricatore di idrogeno

  • Prodotto dall’azienda italiana Electro Power Systems il dispositivo ElectroSelf garantirà energia anche nei luoghi più remoti senza emissioni nè sprechi sfruttando celle a combustibile ed idrogeno

(Rinnovabili.it) – In occasione del ‘Mobile World Congress’ di Barcellona la Electro Power Systems ha lanciato l’innovativo ElectroSelf, il primo ‘ricaricatore’ al mondo, secondo quanto riportato nella nota stampa della società, per la tecnologia delle fuel cell a idrogeno. Il sistema funziona in doppia modalità: allacciato ad impianti che sfruttano fonti rinnovabili quando l’energia è disponibile questa è impiegata per l’elettrolisi dell’acqua in idrogeno ed ossigeno; al contrario, quando è presente una carenza di rifornimento l’idrogeno, attraverso le fuel cell integrate, fornisce elettricità riformando l’acqua che viene conservata in un ciclo chiuso.
Come si legge nella comunicato, il dispositivo ha la possibilità di essere ubicato outdoor o indoor sia grazie all’ingombro fisico di appena 0,6×0,8 metri sia grazie alla resistenza a temperature estreme (-20; +45 °C).
Il dispositivo non produce emissioni dannose e può risultare utile in zone dove le fonti rinnovabili non risultano costanti o dove non c’è la possibilità di collegarsi alla rete, evitando così l’utilizzo di gruppi elettrogeni o batterie altamente inquinanti.
ElectroSelf fornisce una soluzione innovativa a basso costo e, soprattutto, non necessitando di molta manutenzione abbatte le emissioni derivanti dallo spostamento dei tecnici: si pensi che l’acqua contenuta all’interno del dispositivo deve essere cambiata una sola volta all’anno e grazie alla possibilità di monitorare in modalità remota e costante lo stato di usura dà la possibilità di effettuare solo interventi mirati.
ElectroSelf, garantendo un valido supporto alle linee off-grid grazie alla possibilità di immagazzinare l’energia pulita sotto forma di idrogeno che può essere riconvertito a seconda della necessità, risulta essere un ottimo candidato in grado di rivoluzionare il settore del back up energetico: potrebbe dare una svolta al settore della generazione di energia zero emission visto che, durante la fabbricazione e l’assemblaggio il rilascio di inquinanti risulta minimo mentre durante la conversione dell’idrogeno in energia risulta addirittura nullo. Con un utilizzo minimo di acqua risulta particolarmente utile se impiegato come accumulatore di radiazioni solari di giorno e come ‘fornitore’ di energia nelle ore di buio nelle zone dove l’accesso alla rete elettrica nazionale risulta difficile o addirittura impossibile.