• Articolo , 9 giugno 2009
  • Elettricità scozzese: 42 proposte ‘marine’ per il Pendland Firth

  • Si prevede la costruzione, entro il 2020, di impianti per la produzione di energia elettrica capaci di generare una potenza complessiva di 700 MW

(Rinnovabili.it) – Il “Crown Estate”, società che gestisce i beni di proprità della regina d’Inghilterra, è stato incaricato di sfruttare al meglio le risorse marine dell’area scozzese del Pendland Firth.
A tal fine è nata una collaborazione con le autorità delle Scottish Highlands e con la Islands Enterprise e il bando presentato ha riscontrato molto successo: i 20 candidati hanno avanzato ben 42 proposte che verranno valutate entro la fine dell’estate. La stima prevede la costruzione di impianti in grado di generare energia elettrica per una potenza totale di 700 MW entro il 2020.
“Le domande che sono state presentate – sottolinea il Crown Estate – rivelano quanta importanza stia acquisendo lo sviluppo dello sfruttamento delle risorse marine nel campo delle fonti rinnovabili in Gran Bretagna”.
“Il Pentland Firth – ha dichiarato Alex Salmond, primo ministro scozzese – ha le potenzialità per diventare l’Arabia Saudita dell’energia fornita dal mare. La Scozia vanta un quarto delle risorse sfruttabili da onde e maree in Europa, ed e’ leader mondiale nello sviluppo delle relative tecnologie, in particolare con l’European Marine Energy Centre con sede a Orkney. Inoltre ha varato il Saltire Prize, che e’ il maggiore premio governativo per l’innovazione a livello internazionale”.