• Articolo , 13 novembre 2007
  • Emergenza clima: cambieranno gli stili di vita

  • Sono a rischio le settimane bianche, la lunga stagione sciistica da novembre a marzo non ci sarà più, inoltre per evitare inondazioni si costruiranno più dighe e le colture saranno costrette a cambiare

Sono iniziati oggi a Valencia i lavori dell’Ipcc, gruppo di scienziati dell’Onu che dedica il proprio lavoro allo studio degli effetti del global warming. L’obiettivo è quello di stilare una sintesi del quarto rapporto sull’emergenza dei cambiamenti climatici, ma al momento è molto difficile definire delle conseguenze precise e certe su scala globale. Sono infatti molte le variabili da considerare e certamente previsioni a livello generale sono impossibili, “arrivare al livello di un singolo sito sarebbe un passo enorme” ha affermato Martin Parry, scienziato che si occupa proprio dei cambiamenti a livello regionale.
“Abbiamo bisogno di fornire indicazioni il più dettagliate possibili per aiutare i Paesi nel prendere decisioni – afferma Michel Jarraud, direttore dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) – arrivando ad una scala inferiore di grandezza di Paesi come la Spagna, la Francia o la Gran Bretagna. Bisognerebbe raggiungere scale più piccole, nell’ordine di 100, 200 km e ancora non ci siamo arrivati”.
Si consiglieranno inoltre, proprio a seconda delle localizzazioni geografiche dei diversi paesi, dei piccoli ma importanti accorgimenti da adottare, come ad esempio nei paesi in cui sono previste le maggiori ondate di calore si potrebbero dipingere le case di bianco, mentre nei paesi a rischi alluvione si dovrebbero togliere tutti gli elettrodomestici dai piani bassi.
In previsione ci sono dunque molti cambiamenti: in Gran Bretagna alcuni agricoltori già stanno pensando di trasferirsi in Scozia, poichè secondo le previsioni, lì riusciranno a portare avanti le stesse colture a minor costo. Brutte notizie poi per gli appassionati di sport alpini, con le ondate di calore infatti le stagioni sciistiche si stanno riducendo di molto, ci sono lunghi periodi senza neve e si fa sempre più ricorso a quella artificiale. Alcuni paesi poi dovranno iniziare a costruire nuove dighe e più resistenti per fronteggiare il problema delle alluvioni.
Sembra dunque che il clima diventerà sempre più un fattore importante da tenere in considerazione in qualsiasi scelta politica, economica o sociale. (fonte Ansa)