• Articolo , 4 maggio 2007
  • Emergenza siccità ma non allarme energetico

  • Il ministro e il sottosegretario Letta hanno sottolineato che si tratta solo di un atto ‘preventivo’. Per il ministro Bersani, che in sede di Consiglio ha riferito dello stato di attuazione del piano anti-blackout, non si deve creare ‘nessun allarmismo in campo elettrico’

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato lo stato di emergenza per la siccità nel Centro-Nord. Lo ha reso noto il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, sottolineando che si tratta di un’iniziativa ‘in via precauzionale’. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, ha rivelato che è stato un atto ‘preventivo’ e che sono ‘notizie rassicuranti’ quelle giunte dalla Protezione Civile, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme per la situazione dei bacini idrici e del Po.
E’ un dato ormai acquisito che la siccità, oltre a problemi di tipo idrico, potrebbe provocare possibili ripercussioni anche sul settore idroelettrico, che da solo copre il 15-18% della domanda energetica totale. Ma per il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, non si deve creare ‘nessun allarmismo in campo elettrico’. ‘Il Ministero sta attuando il piano per recuperare i 6.600 Mw che, ipotizzando la situazione più acuta, bisogna trovare per essere in sicurezza’. Due sono le condizioni perché si verifichi una situazione ‘acuta’, a parità di quantità d’acqua attualmente disponibile, o la concomitanza con un caldo record estivo, o la presenza di elevati consumi. (fonte Ansa, Agi, Asca)