• Articolo , 11 gennaio 2011
  • Emilia Romagna: vademecum per i “green job”

  • Quattro milioni e mezzo di lavoratori “verdi” in Europa entro i prossimi dieci anni. Dal designer di un parco eolico all’installatore di turbine eoliche, dal certificatore all’ecoingegnere, e tantissimi altri profili professionali trasversali alla divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale. E’ la frontiera “job opportunity” della Green Economy, un’opzione che ormai è una realtà […]

Quattro milioni e mezzo di lavoratori “verdi” in Europa entro i prossimi dieci anni. Dal designer di un parco eolico all’installatore di turbine eoliche, dal certificatore all’ecoingegnere, e tantissimi altri profili professionali trasversali alla divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale. E’ la frontiera “job opportunity” della Green Economy, un’opzione che ormai è una realtà in forte crescita a livello internazionale. Ermes Ambiente propone una guida con le istruzioni per l’uso per chi vuole cimentarsi nei mestieri “green”: la formazione, il reclutamento, le competenze più richieste, i riferimenti utili. In Emilia-Romagna il biennio 2009/2010 ha per esempio registrato una ricca offerta formativa, dal master in Cultura dell’innovazione, mercati e creazione d’impresa-Istituzioni e imprese per la Green Economy a quello in Architettura sostenibile, dal master in Sviluppo sostenibile e gestione dei sistemi ambientali fino ai corsi per progettare e realizzare impianti fotovoltaici. E nell’ambito della Rete per la formazione alta e specialistica in Emilia-Romagna, la Regione ha approvato per l’anno formativo 2010/2011 una serie di percorsi disseminati sul territorio: c’è quello che sforna tecnici per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente e quello che prepara gli specialisti delle problematiche ambientali delle PMI, c’è il corso per tecnici esperti in gestione dell’energia e quello per esperti in marketing orientato alla Green Economy, e tanti altri. Senza contare le opportunità del Programma regionale Spinner 2013 e le possibilità offerte dal Sistema regionale delle qualifiche, come quella di tecnico nella gestione dei rifiuti urbani, o nella programmazione delle risorse idriche, o in quella delle risorse agroforestali, fino al tecnico specializzato nella programmazione di interventi faunistico-ambientali. Infine, una carrellata sui profili professionali col comune denominatore del colore “green”, alcuni già fortemente consolidati nel tessuto produttivo, altri ai primi passi: come l’ecobrand manager e il certificatore energetico, l’energy manager e l’esperto in progettazione di energie rinnovabili, gli installatori di impianti solari, l’ecoauditor e l’assicuratore ambientale.