• Articolo , 19 novembre 2007
  • Emissioni CO2, l’impegno della Svizzera

  • Fra poco meno di due mesi partirà la tassa sulla CO2 dei combustibili, approvata dal Parlamento svizzero nel marzo 2007

Oggi, l’ufficio federale dell’ambiente della Svizzera, ha illustrato ai media le modalità con cui il paese farà fronte all’impegno di ridurre le sue emissioni di gas serra dell’8% rispetto al 1990, assunto nell’ambito del Protocollo di Kyoto.
Si tratte di misure su base volontaria (riduzione spontanea da parte delle imprese) o disposte dal Consiglio federale o dal Parlamento (tassa sulla CO2 per i combustibili, centesimo per il clima, defiscalizzazione dei biocarburanti). A partire dal 1° gennaio del 2008 l’Amministrazione federale delle dogane riscuoterà sui combustibili importati una tassa di 12 franchi su ogni tonnellata di CO2, ridistribuendo gli introiti alla popolazione e alle imprese. Le aziende con un importante consumo energetico, potranno chiedere l’esenzione dal pagamento della tassa, per rimanere competitive a livello internazionale, impegnandosi formalmente nei confronti della Confederazione a ridurre le loro emissioni. Tale imposizione fiscale spiana la strada al mercato nazionale di quote di emissioni. Le imprese esentate infatti potranno beneficiare ogni anno dei diritti di emissione corrispondenti all’impegno assunto, con la possibilità di vendere tali diritti o anche di acquistarli. Allo scambio hanno accesso anche i privati e le società. (Fonte Admin.ch)