• Articolo , 13 maggio 2008
  • Emissioni urbane: causa emergenza trombosi

  • Un’allarmante conferma della diretta relazione tra inquinamento e trombosi é stata portata alla luce da un ricercatore italiano dell’università di Boston

Molto alte sono le probabilità di avere trombi nei vasi delle gambe a causa delle emissioni di autoveicoli, fumi industriali, inquinamento urbano. Queste sostanze nocive impediscono il buon funzionamento della circolazione, e infatti portano ad aumentare questa patologia del 70%, per ogni incremento di 10 microgrammi di particolato per metro quadro.
Questo non confortante quadro é stato costruito grazie alla scoperta dell’italiano Andrea Baccarelli (Harvard School of Public Health di Boston) pubblicata da “Archives of Internal Medicine”, che ha svolto la propria ricerca su un campione di abitanti in Lombardia.
A livello scientifico é praticamente assodato il rapporto tra rischio infarto, ictus e inquinamento. I dubbi riguardano le modalità con cui il particolato e altri agenti inquinanti agiscano. Ma la ricerca di Baccarelli potrebbe dare delle risposte.
Nel corso dello studio un gruppo di 870 pazienti con trombosi diagnosticata tra 1995 e 2005 é stato monitorato in relazione ai livelli di esposizione al particolato. La comparazione con 1210 persone sane, abitanti in varie aree lombarde ha permesso di documentare l’impennata del rischio trombosi ai livelli prima citati.
“Date le dimensioni di questi effetti e l’enorme diffusione del particolato inquinante – hanno dichiarato i ricercatori – i nostri risultati introducono un nuovo e diffuso fattore di rischio per la patogenesi della trombosi e, allo stesso tempo, rafforzano l’urgenza di adeguati standard per ridurre l’impatto dell’inquinamento urbano sulla salute”.