• Articolo , 3 marzo 2009
  • ENEA e Confindustria, insieme per rendere il Lazio leader del termodinamico

  • Obiettivo: sviluppare un progetto solare da 20-30 MW che sia solo la base di un’ulteriore attività di ricerca e innovazione

Industria e ricerca italiane ancora insieme, stavolta per realizzare una vera e propria sfida strategica. Secondo quanto emerso oggi dall’incontro avuto dal Presidente dell’ENEA, prof. Luigi Paganetto, con Confindustria Lazio, rappresentata dal Delegato per l’Energia Filippo Tortoriello e dal Direttore Generale Franco Martone, i due interlocutori ed un gruppo di imprese associate al sistema confindustriale avvieranno un progetto mirato a fare della regione laziale la detentrice del know-how tecnologico per la produzione di energia elettrica dal solare termodinamico a concentrazione. La tecnologia in questione, messa a punto dalla stessa ENEA, presenta dei notevoli vantaggi rispetto ad un tradizionale impianto fotovoltaico permettendo una produzione di elettricità ininterrotta (grazie allo sfruttamento indiretto dell’energia solare), ma finora ha riscosso ampi interessi soprattutto negli Stati Uniti e in Spagna. A dimostrazione della validità tecnologica e con l’obiettivo di avere dei significativi risultati sia dal punto di vista economico che di ricerca industriale, l’Ente e Confindustria Lazio, hanno pertanto dato l’annuncio di voler realizzare un impianto dell’ordine dei 20-30 MW, localizzato – per motivazioni di irraggiamento solare – nel sud del Lazio. Un sistema di tale taglia tale, si legge nel comunicato stampa “rappresenterà anche la base per un’ulteriore attività di ricerca e innovazione, al fine di rendere lo stesso economicamente e tecnicamente rispondente all’obiettivo di mettere a punto una filiera che possa massimizzare i vantaggi produttivi e creare nuove opportunità di lavoro”. A tal fine, di comune accordo, avvieranno in questi giorni una strategia di finanziamento del progetto, individuando i soggetti disponibili, pubblici e privati.