• Articolo , 20 dicembre 2010
  • Enea: efficienza e rinnovabili sono un’opportunità per l’agricoltura

  • Lelli: “L’agricoltura potrebbe così diventare uno dei protagonisti di primo piano per lo sviluppo economico sostenibile”

(Rinnovabili.it) – Anche il comparto agricolo entra a pieno titolo nella lotta alle emissioni climalteranti. A livello nazionale il settore sta già dimostrando un impegno attivo, ma che trova un ampio margine di miglioramento ancora inesplorato. A spiegare come e perché colmare questo gap è il Commissario ENEA, ing. Giovanni Lelli, introducendo i lavori del workshop *Efficienza energetica, rinnovabili e innovazione in agricoltura* tenutosi oggi all’Agenzia. Sono proprio questi tre fattori per Lelli la chiave di un futuro sviluppo win to win, ovvero in grado di apportare benefici sia all’economia nazionale che alla strategia climatico energetica del 2020. “L’agricoltura odierna – ha spiegato Lelli – è fortemente impegnata nella riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e nell’utilizzo delle biomasse come fonte di energia pulita. Efficienza energetica e fonti rinnovabili offrono rilevanti opportunità di crescita per l’agricoltura, soprattutto se accompagnate dal trasferimento di innovazioni tecnologiche in grado di incidere profondamente sui sistemi e sui processi di produzione. L’agricoltura, che è un settore chiave per l’economia nazionale, potrebbe così diventare uno dei protagonisti di primo piano per lo sviluppo economico sostenibile”. In tal senso l’Enea ha avviato il progetto sperimentale Greenenergy, finalizzato alla realizzazione di coperture verdi mediante la coltivazione in verticale e in orizzontale di essenze vegetali. “Studi recenti – si legge nella nota stampa – mostrano che si possono ottenere risparmi di energia tra 0,2-17 kWh/m2.anno per il riscaldamento degli edifici nei periodi freddi (con riduzioni fino al 5% della spesa di energia per i sistemi di riscaldamento degli edifici nei periodi freddi) e 9,0-48 kWh/m2.anno in termini di riduzione di energia per il raffreddamento degli edifici (si ottengono riduzioni fino al 20% della spesa di energia per il raffrescamento degli edifici nei periodi caldi)”. All’interno dell’UnitàTecnicaEfficienzaEnergetica(UTEE) quindi si è preso in considerazione il prototipo di “casa energeticamente sostenibile” avviando una ricerca specifica sulla definizione dei parametri biologici ed energetici per lo sviluppo di sistemi vegetali installati a parete e sui terrazzi dell’edificio al fine del risparmio e dell’efficienza energetica. Ma per la promozione di un’Agricoltura energeticamente efficiente ed in linea con gli obiettivi europei 20-20-20, – ha ricordato Lelli – “è necessario un Piano d’Azione specifico per il settore, definendo una sua collocazione stabile nell’ambito delle scelte di pianificazione regionale e nazionale e dello sviluppo economico sostenibile del Paese”.