• Articolo , 2 dicembre 2008
  • Enea: Francia-Italia collaborino per sviluppare il solare in Africa

  • Il presidente dell’Ente interviene sul contributo franco-italiano alla politica europea ambientale ed energetica

Lo sviluppo delle energie rinnovabili, affiancato alla questione idrica, dovrebbero essere fra le sfide prioritarie per tutto il bacino del mediterraneo, hot-spot di biodiversità riconosciuto a livello mondiale, soprattutto alla luce degli effetti già in atto legati al cambiamento climatico. Ma il tema ambientale porta con sé anche delle opportunità, come ha messo in luce il Presidente dell’Enea, Luigi Paganetto. Intervenendo alla Giornata franco-italiana organizzata da Sciences Po, dall’Ambasciata italiana in Francia e dall’Ambasciata francese in Italia ed incentrata sul contributo che i due Paesi possono dare al Climate Changing Paganetto ha dichiarato: “Francia e Italia hanno l’importante occasione di avviare, assieme agli altri partner europei, una strategia di medio termine per la produzione di energia solare da ampie aree dei Paesi del Nord Africa. Questo tipo di cooperazione va ricercata soprattutto attraverso la realizzazione di laboratori congiunti tra i Paesi che si affacciano sulle opposte sponde del Mediterraneo finalizzati allo scambio di tecnologie e alla formazione e allo sviluppo scientifico comune”. “In tale ottica – ha ricordato il presidente dell’Ente – l’Enea è impegnato nella definizione di un accordo con la Libia per la progettazione e realizzazione di un impianto solare termodinamico finalizzato alla desalinizzazione dell’acqua di mare e per la produzione di energia elettrica e la climatizzazione. I componenti dell’impianto solare sono tutti fabbricati in Italia su brevetto Enea”. “La disponibilità di acqua e di energia da fonti rinnovabili – ha concluso – costituisce un tema di grande interesse industriale per il futuro dei Paesi dell’Unione Europea e della sponda Sud del Mediterraneo”.