• Articolo , 9 settembre 2008
  • ENEA: Led, Oled e la rivoluzione della luce

  • Per la prima volta in Italia, grazie all’organizzazione dell’ENEA, studiosi di tutto il mondo per fare il punto sulle ultime ricerche che promettono, in un prossimo futuro, una vera e propria rivoluzione nella generazione della luce

Sono gli ultimi sviluppi delle tecnologie di illuminazione i temi che verranno affrontati nel corso del “14° Workshop internazionale su Inorganic and Organic Electroluminiscence” e del “2008 International Conference on the Science and Technology of Emissive Displays and Lighting”. La conferenza, alla sua prima edizione in Italia, è organizzata dall’ENEA. Il dottor Giuseppe Baldacchini, che presiede la conferenza, illustrerà le innovazioni più avanzate frutto della ricerca italiana, che vanta un alto livello di eccellenza in questo settore.
Sono inoltre arrivati studiosi da tutto il mondo per fare il punto sulle ultime ricerche che promettono, in un prossimo futuro, una vera e propria rivoluzione nella generazione della luce. Sarà una totale rivoluzione anche nella realizzazione dei display, più efficienti e meno costosi, che sostituiranno a breve quelli ora in uso.
Si tratta di un meeting a cadenza biennale, che riunisce tutti coloro che sono coinvolti nelle applicazioni dell’elettroluminescenza, cioè la caratteristica propria di certi materiali capaci di generare luce sotto l’azione di un campo elettrico. Sono i Led (Light Emitting Diode) diodo che emette luce, composto di materiali inorganici (i semiconduttori) e di Oled (Organic Light Emitting Diode) diodo che invece emette luce attraverso l’uso di sostanze organiche (vedi il carotene).
L’elettroluminescenza di materiali organici ed inorganici, scoperta negli ultimi decenni, non ha raggiunto ancora un punto tale da consentire ancora l’adozione di tali tecnologie su scala industriale. Solo ultimamente, con l’utilizzo di piccole molecole organiche ma anche di polimeri, ha permesso alcune applicazioni concrete.
La vera e propria fase industriale è però prevedibile non prima di dieci anni, quando saranno risolti problemi come la produzione di massa, la vita media e il rendimento nelle specifiche applicazioni, al di là della fase di laboratorio. Sono intervenuti al convegno i maggiori esperti mondiali, tra cui il dottor C.N. King, già della Planar Systems USA, profondo conoscitore degli schermi piatti, il professor C.W. Tang dell’Università di Rochester, che vent’anni fa (alla Kodak) scoprì questo metodo nuovo (LED) di produrre luce; il prof. A.B. Holmes dell’Università di Melbourne, uno degli scopritori dei polimeri luminescenti, e infine il professor H. Yamamoto dell’Università di Tokyo, uno dei maggiori esperti mondiali dei fosfori.