• Articolo , 21 aprile 2009
  • Enel: accordo con l’Australia per tecnologia cattura-Co2

  • Accordo Enel-Australia per lo sviluppo della tecnologia della cattura e del sequestro dell’anidride carbonica. L’intesa e’ stata firmata oggi a Siracusa nell’ambito del G8 Ambiente dall’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, dal ministro australiano dell’Agricoltura della Pesca e delle Foreste Tony Burke. Si tratta, in particolare, di un Memorandum of Understanding che prevede l’adesione di Enel […]

Accordo Enel-Australia per lo sviluppo della tecnologia della cattura e del sequestro dell’anidride carbonica. L’intesa e’ stata firmata oggi a Siracusa nell’ambito del G8 Ambiente dall’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, dal ministro australiano dell’Agricoltura della Pesca e delle Foreste Tony Burke. Si tratta, in particolare, di un Memorandum of Understanding che prevede l’adesione di Enel come socio fondatore al Global Carbon Capture and Storage Institute, un’organizzazione nata su iniziativa del Governo australiano, che ne finanzia il funzionamento con un budget di circa 100 milioni di dollari australiani l’anno (55 milioni di dollari statunitensi).
L’obiettivo dell’istituto e’ quello di mobilitare risorse pubbliche e private per far decollare la tecnologia CCS dal punto di vista commerciale, normativo e di accettazione da parte dell’opinione pubblica. L’impegno immediato e’ quello di accelerare la creazione di oltre 20 progetti pilota. ”Enel e’ onorata di entrare a far parte come uno dei membri fondatori del Global Carbon Capture and Storage Institute, promosso dall’Australia – ha detto Fulvio Conti – : avremo l’opportunita’ di lavorare con Governi, imprese e organizzazioni non governative di tutto il mondo per sviluppare questa tecnologia chiave nella lotta ai cambiamenti climatici, apportando, anche in questo contesto il know how che abbiamo maturato”.
Hanno dato la propria adesione al GCCSI tutti i Paesi dell’Europa maggiormente impegnati nello sviluppo delle tecnologie CCS, Gran Bretagna, Germania, Norvegia, Olanda, Italia, Francia; del continente americano, Stati Uniti, Canada e Messico; dell’Oceania, Australia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea; dell’Asia, Giappone, Indonesia, Corea del Sud, Emirato dell’Abu Dhabi e il Sud-Africa. Partecipano all’iniziativa anche una quarantina tra le piu’ importanti aziende del settore energetico mondial