• Articolo , 6 marzo 2008
  • Enel e Procter&Gamble per aiutare gli italiani energivori e poco ecosensibili

  • L’analisi dei comportamenti degli italiani fra le mura domestiche rivela tre differenti profili in termini di sostenibilità e consumi energetici. Di fronte ad una buona parte di connazionali ancora privi di una coscienza ecologica, P&G e la società di Conti danno il via ad una nuova collaborazione sul fronte dello sviluppo sostenibile

Dall’indagine commissionata da Procter&Gamble ed Enel, emerge un dato poco confortante: gli italiani sono spreconi e poco risparmiatori in termini di acqua ed energia. Solo il 26%, definiti “ecosensibili”, conosce ed adotta i modi per ridurre i consumi, mentre il 39%, gli “energivori” (soprattutto giovani tra i 25 e i 34 anni) possiede ancora una scarsa conoscenza sui comportamenti ecologici. L’analisi rivela un terzo profilo, quello degli “ecocompatibili” rappresentanti il 35% (di età media, fanno la raccolta differenziata nell’85% dei casi, usano i mezzi pubblici nel 20%). E la campagna congiunta presentata oggi a Roma dalle due società si muoverà proprio in tal senso, mirando a valorizzare quei comportamenti che ogni cittadino può adottare all’interno delle mura domestiche per dare il proprio contributo alla tutela dell’ambiente. Uno dei fronti su cui il progetto si articolerà sarà la partenza, da aprile, della “Casa del consumo intelligente”, l’iniziativa itinerante che permetterà ai cittadini italiani, attraverso un kit del risparmio energetico, di conoscere e provare le offerte di Enel Energia in favore dell’energia “senza emissioni” e le tecnologie dei marchi P&G. Inoltre, Francesco Starace, direttore divisione mercato Enel durante la presentazione ha tenuto a spiegare che, tutti i prodotti Enel offerti nel mercato libero alle famiglie italiane, sono solo a energia “verde”: “Oltre il 20% delle piccole e medie imprese e più del 70% delle famiglie che hanno aderito alle offerte di Enel Energia per il mercato libero, hanno scelto una fornitura di energia verde. Una risposta che ci ha indotto dal primo febbraio a proporre solo offerte di fornitura ad energia rinnovabile”.