• Articolo , 19 marzo 2010
  • Enel ed Endesa si accordano: 1 mld alle rinnovabili di Spagna e Portogallo

  • Razionalizzare e riorganizzare lo sviluppo delle rinnovabili nella penisola iberica attraverso la creazione di una società ad hoc. Enel ed Endesa si sono accordate per il prossimo quinquennio

(Rinnovabili.it) – Le rinnovabili di Spagna e Portogallo sono state al centro dei “consigli di amministrazione”:http://www.enel.it/eWCM/salastampa/comunicati/1630076-2_PDF-1.pdf di Enel e della partecipata spagnola Endesa per la ridefinizione e l’integrazione delle attività con Enel Green Power (EGP). L’operazione mira a garantire all’interno di EGP uno sviluppo razionale delle rinnovabili nel perimetro della penisola iberica per mezzo di Endesa Cogeneración y Renovables S.L. (ECYR), posseduta interamente da Endesa e sua controllata. Per meglio raggiungere l’obiettivo prefissatisi il capitale di ECYR sarà suddiviso tra EGP ed Endesa rispettivamente al 60% e 40% entro il 31 marzo.
L’intesa si svilupperà seguendo varie tappe che porteranno alla formazione di una nuova società controllata da EGP che, come si legge nel rapporto pubblicato “manterrà e disporrà a regime di una capacità operativa di circa 1.4 GW con un portafoglio diversificato tra le seguenti tecnologie di energie rinnovabili: 88% eolico, 4% mini-idro, 1% fotovoltaico e 7% di impianti di cogenerazione e alimentati a biomasse. Endesa manterrà un coinvolgimento diretto ed un ruolo chiave nella gestione operativa degli impianti, dell’energia prodotta e delle relazioni con le autorità centrali e locali.”
“Con il completamento del processo di crescita internazionale e la crescente integrazione delle attività acquisite – ha proseguito l’AD di Enel Fulvio Conti -, Enel oggi ha una posizione di leadership nei mercati di riferimento, un mix tecnologico e geografico unico al mondo nelle fonti rinnovabili e la capacità di perseguire l’eccellenza anche attraverso l’innovazione. A ciò si affianca la continua attenzione alla stabilità finanziaria, rafforzata dalla crescita del cash flow e dal successo dell’aumento di capitale e delle recenti emissioni obbligazionarie. Con queste solide fondamenta, abbiamo approvato un piano che sviluppa le grandi potenzialità del Gruppo con risultati in crescita e maggior valore per gli azionisti”.
Il piano industriale di Enel non si ferma però alla penisola iberica visto che è stato prevista, in riferimento al quinquennio 2010-2014, una serie di investimenti per 5 miliardi di euro atti all’incremento della capacità istallata fino al raggiungimento dei 9.200 MW distribuiti tra Italia, Spagna e Nord America.