• Articolo , 15 dicembre 2008
  • Enel: geotermia d’avanguardia nel Nevada

  • In via di completamento due nuove centrali con una capacità complessiva di 65 MW, in grado di soddisfare i consumi di circa 40 mila famiglie americane

E’ stata la Toscana più d’un centinaio di anni fa a dare i natali ad una tecnologia che ora riscuote l’interesse della ricerca e gli investimenti in tutto il mondo. Ad esportare questo primato italiano già da diverso tempo è l’Enel, che dopo i progetti realizzati in Cile sta per portare a completamento nella Contea Churchill (Nevada) due innovativi impianti geotermici. Si tratta di “Stillwater” e “Salt Wells” la cui entrata in produzione contribuirà all’obiettivo dello Stato americano di realizzare il 20% della produzione da fonti rinnovabili entro il 2015. Con una capacità installata complessiva di 65 Megawatt (MW) lordi, le due centrali produrranno circa 400 milioni di chilowattora all’anno, in grado di soddisfare i consumi di circa 40.000 famiglie americane, risparmiando all’atmosfera l’emissione di oltre 300 mila tonnellate di CO2 l’anno. Il gruppo inoltre sta investendo per sviluppare ulteriormente l’utilizzo di questa fonte rinnovabile attraverso il progetto “Geotermia Innovativa” atto a rendere utilizzabili campi ancora non sfruttati ed a integrare le risorse geotermiche a bassa temperatura con altre fonti energetiche pulite, come con l’energia solare.