• Articolo , 23 giugno 2009
  • Enel ha chiuso con successo l’aumento di capitale

  • Si è conclusa con successo l’offerta in opzione agli azionisti Enel delle azioni ordinarie nell’ambito dell’aumento di capitale e a pagamento deliberato dal Cda lo scorso maggio. Durante il periodo di offerta in opzione sono state sottoscritte azioni di nuova emissione pari a circa il 99,58% per un controvalore complessivo pari a 7,944 mld. Fulvio […]

Si è conclusa con successo l’offerta in opzione agli azionisti Enel delle azioni ordinarie nell’ambito dell’aumento di capitale e a pagamento deliberato dal Cda lo scorso maggio. Durante il periodo di offerta in opzione sono state sottoscritte azioni di nuova emissione pari a circa il 99,58% per un controvalore complessivo pari a 7,944 mld.
Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha parlato di «risultato importante, che testimonia la fiducia del mercato nella strategia di crescita internazionale e di stabilità finanziaria perseguita dalla società. I risultati positivi del primo trimestre 2009 dimostrano la capacità di Enel di generare profitti anche nelle congiunture più difficili; il successo dell’aumento di capitale, così come l’imminente completamento dell’acquisizione di Endesa in anticipo sui tempi contrattuali previsti, mettono Enel nelle condizioni più favorevoli per cogliere le opportunità che la ripresa dei mercati offriranno».
L’azionista Cdp, sottolinea Enel, ha aderito all’aumento di capitale «sia per la parte di competenza della Cassa medesima sia per quella di spettanza del Mef (previa cessione, da parte del Mef, dei diritti di opzione a esso spettanti)». All’esito della sottoscrizione dell’intero aumento di capitale di Enel, Cdp risulterà quindi titolare di una partecipazione pari a circa il 17,36% del capitale sociale di Enel, mentre la partecipazione diretta del Mef si attesterà a circa il 13,88% del capitale stesso.
Le nuove azioni sono state consegnate ai sottoscrittori ieri, 22 giugno e sono negoziabili dal 25 giugno. Il titolo oggi ha chiuso le contrattazioni a 3,45 euro, in rialzo dello 0,8 per cento, dopo il saldo del dividendo distribuito ieri e pari a 0,29 euro per ciascuna delle vecchie azioni.