• Articolo , 29 luglio 2010
  • Energia: Cia, sino a 6 anni per autorizzare mini-impianto

  • Gli agricoltori da tempo rivendicano la possibilità di diventare “produttori di energia alternativa” attraverso la realizzazione di mini-impianti (eolici, fotovoltaici, biomasse, idroelettrici, da processi agronomici) innanzitutto per l’autoapprovvigionamento delle aziende agricole. Ma i tempi imposti dall’Enel ed avallati dall’Autorità Energia Elettrica e Gas sono troppo lunghi e scoraggiano gli imprenditori agricoli. E’ quanto denuncia la […]

Gli agricoltori da tempo rivendicano la possibilità di diventare “produttori di energia alternativa” attraverso la realizzazione di mini-impianti (eolici, fotovoltaici, biomasse, idroelettrici, da processi agronomici) innanzitutto per l’autoapprovvigionamento delle aziende agricole. Ma i tempi imposti dall’Enel ed avallati dall’Autorità Energia Elettrica e Gas sono troppo lunghi e scoraggiano gli imprenditori agricoli. E’ quanto denuncia la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata. Se a tutto ciò si aggiungono i tempi relativi all’ìter autorizzativo si deve calcolare – secondo la Cia – in media non meno di sei anni prima che un’azienda agricola possa allacciare il proprio mini-impianto energetico alla rete Enel. E’ evidente che la situazione è intollerabile e pertanto la Cia ha deciso di investire della questione i parlamentari lucani e i gruppi consiliari alla Regione.
La Cia, in particolare, oltre alla modifica della delibera dell’Autorità Energia Elettrica e Gas n.99/2000 “propone che “si consenta di attivare una fascia di potenza elettrica in immissione riservata ai piccoli produttori, definendo un Piano Regionale con indicazioni ed aggiornamenti annuali. Inoltre, a parere della Cia, bisogna adoperarsi per accelerare le procedure autorizzatorie e fare in modo che la tempistica per le connessioni sia strettamente collegata alle esigenze delle imprese agricole, procedendo ad una più coerente valutazione riguardo i volumi di energia prodotti dalle aziende agricole e dai reali apporti che gli stessi possono trasferire nella rete. Nelle more di una più organica rivisitazione disciplinare e tecnico-gestionale dell’intera problematica, la Confederazione sollecita le Autorità competenti ad “attivare ogni utile iniziativa finalizzata a rendere compatibile la tempistica realizzativa degli investimenti e delle opere di produzione energetica con le tante richieste presentate da titolari di aziende agricole lucane”.