• Articolo , 19 settembre 2008
  • Energia dagli scarti dell’olio d’oliva

  • “Market of Olive Residues for Energy”, con l’organizzazione di 2 incontri formativi rivolti agli operatori della filiera olivicola dà il via alla collaborazione con il COREFLI e associazioni di categoria, nell’ambito della promozione delle fonti di energia rinnovabile in Liguria

Incrementare l’utilizzo dei residui solidi del processo di lavorazione dell’oliva a scopi energetici: questo è l’obiettivo principale di M.O.R.E, acronimo di Market of Olive Residues for Energy, il progetto finanziato dalla Commissione europea e che coinvolge 5 Paesi europei produttori di olio: Italia (Liguria), Spagna, Grecia, Croazia, Slovenia, per il tramite di diverse istituzioni e organizzazioni locali che compongono il partenariato. Ente capofila è l’Agenzia Regionale per l’Energia della Liguria (ARE), in collaborazione con Unioncamere Liguria e i partners degli altri Paesi coinvolti. “MORE è nato dall’esigenza specifica degli operatori della filiera – dice Romano Merlo, Segretario Generale di Unioncamere Liguria – di affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi generando al contempo risparmi per i frantoiani e nuovi introiti derivanti dalla possibile vendita del materiale di scarto a fini energetici o di produzione energetica da fonti rinnovabili. In Liguria si tratta di oltre 10.000 tonnellate di sansa l’anno generate da circa 180 frantoi”. Maria Fabianelli, AD di ARE Liguria, spiega che “il progetto, insieme con le categorie di settore, intende promuovere la creazione di una filiera corta di approvvigionamento energetico, a beneficio anche di altri operatori agricoli, come ad esempio dei coltivatori in serra, che hanno bisogno di calore stagionale. Ci attendiamo, quindi, che anche operatori locali si facciano avanti per lavorare con noi nella definizione di impianti utili”. La tecnologia di sfruttamento della sansa è già utilizzata in altri paesi con successo; in Italia i casi sono pochi, quindi l’azione di sistema locale avviata grazie a MORE può acquisire una certa rilevanza nel panorama nazionale. In attesa del congresso internazionale “Energy and the Enviroment 2008” che si terrà il 22-24 Ottobre ad Opatija (Croazia) in cui saranno presentati i risultati finora raggiunti, ARE Liguria e Unioncamere Liguria, in collaborazione con le Associazioni di categoria regionali dell’agricoltura e il Corefli, organizzano il primo corso di formazione per gli operatori olivicoli sulla valorizzazione dei rifiuti solidi da frantoio a scopo energetico. Per maggiori informazioni visitare il sito www.moreintelligentenergy.eu