• Articolo , 4 novembre 2008
  • Energia dai rifiuti: tecnologia italiana per il Brasile

  • Lo stato brasiliano del Sergipe sceglie un progetto di Città di Castello per attuare il dettato della normativa ambientale che prescrive la trasformazione in energia di rifiuti e di cereali

Progettato in Umbria, costruito in Piemonte e utilizzato in Brasile. Si tratta di un impianto per la conversione dei rifiuti in energia e fertilizzanti che lo stato del Serpige utilizzerà per dare attuazione al dettato della normativa ambientale in tema di rifiuti. Una delegazione del centro federale brasiliano per l’ambiente è stata ricevuta dal sindaco Città di Castello Fernanda Cecchini, luogo di nascita del progetto, insieme all’ingegnere Enrico Vincenti, titolare dello studio che ha elaborato il macchinario, all’imprenditore Alvaro Donini, a Ovidio Bertollini consulente dell’azienda Mantova Agricoltura. “Anche il Brasile – ha detto Cecchini – si sta orientando verso la raccolta differenziata e il riutilizzo dei materiali di scarto nel ciclo energetico. E’ la strada intrapresa da Città di Castello con l’imminente attivazione, nell’ambito del piano regionale di settore, del porta a porta nel centro storico e con le sperimentazioni attivate a Belladanza per produrre combustibili puliti”. Ai consulenti italiani andrà anche il compito di provvedere alla formazione del personale adibito ai macchinari.