• Articolo , 8 ottobre 2010
  • Energia dal calore, il cellulare si ricarica in tasca

  • Un telefono cellulare in grado di sfruttare il calore corporeo o dell’ambiente e trasformarlo nell’energia necessaria per la sua ricarica. Utile e sostenibile, con il suo design richiama le problematiche del climate change: a guardarlo bene il disegno della scocca ricorda le spaccature dei terreni divenuti aridi e improduttivi

(Rinnovabili.it) – Per ora è solo un concept ma il *Nokia E-Cu* potrebbe presto diventare realtà e togliere dai guai tutti quegli utenti che lavorando costantemente con il loro telefono cellulare o impegnati in zone in cui l’accesso alla rete elettrica è particolarmente difficile non hanno la possibilità costante di ricaricare i propri apparecchi.
L’idea nasce dal designer londinese Patrick Hyland e consiste in un telefonino che, comodamente riposto nelle nostre tasche, riuscirebbe a ricaricare la batteria sfruttando il calore del corpo umano. Grazie ad un termogeneratore integrato dovrebbe infatti essere in grado di trasformare l’energia termica in elettricità anche se riposto su una fonte artificiale come un calorifero. Il calore, assorbitao dalla scocca del telefono realizzata in rame, permetterà, qualora il cellulare venisse prodotto su scala commerciale, un risparmio in termini di CO2 e di rifiuti pari a 51mila tonnellate, calcolate valutando quanti rifiuti elettronici, principalmente caricabatterie, vengono abbandonati in discarica ogni anno creando danni ambientali e difficoltà di smaltimento. Con un disegno che ricorda le spaccature dei terreni aridi, come a voler sottolineare come l’eccessivo calore e quindi l’innalzamento della temperatura globale ridurranno il nostro Pianeta, il telefonino E-Cu è anche un monito per chi della tecnologia spesso fa un utilizzo sconsiderato, dimenticandosi di differenziare e gestire i rifiuti in maniera corretta.