• Articolo , 10 marzo 2011
  • Energia, Decreto rinnovabili: la Regione scrive al ministro Romani

  • La Regione Emilia-Romagna scrive al ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani per chiedere di modificare le disposizioni del decreto legislativo sull’uso di energia da fonti rinnovabili. La missiva è stata inviata oggi dopo l’incontro tra Regione e associazioni economiche e sindacali regionali, riunite in viale Aldo Moro per fare in punto sulle ricadute del provvedimento. […]

La Regione Emilia-Romagna scrive al ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani per chiedere di modificare le disposizioni del decreto legislativo sull’uso di energia da fonti rinnovabili. La missiva è stata inviata oggi dopo l’incontro tra Regione e associazioni economiche e sindacali regionali, riunite in viale Aldo Moro per fare in punto sulle ricadute del provvedimento.

In particolare, si chiede al Governo di ripristinare con urgenza le condizioni del conto energia in vigore fino al 2013, ed eliminare qualsiasi riferimento ai tetti di produzione, annuali o poliennali, ripristinando le condizioni affinché gli operatori possano programmare gli investimenti.

L’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli sottolinea che «il decreto così come formulato mette in serio pericolo migliaia di posti di lavoro nella nostra Regione, crea grave pregiudizio ad investimenti già avviati, e costringe Emilia-Romagna ed Italia a camminare con la testa rivolta all’indietro. Ciò è fonte di grave preoccupazione».

Inoltre, «la protesta – prosegue Muzzarelli – compatta, immediata e vibrante del sistema economico la dice lunga sulla gravità e scorrettezza delle previsioni. Lo sviluppo delle energie rinnovabili va sostenuto come fattore di innovazione e trasformazione dell’economia regionale e nazionale. Dobbiamo metterci non solo nelle condizioni di aumentare la nostra autonomia energetica e indipendenza dalle fonti fossili, ma di essere all’avanguardia, recuperando ritardi e guadagnando posizioni nel mondo, anche come produttori di nuove tecnologie».