• Articolo , 14 gennaio 2008
  • Energia e clima: ad ogni Stato dell’Ue il suo piano d’azione

  • Pronta la bozza di direttiva con cui la Commissione Europea, dopo il varo del 23 gennaio, assegnerà ad ogni paese le quote verdi da conseguire. In previsione misure rigide per i biocombustibili

I 27 stati dell’Unione dovranno puntare ad un incremento dell’energia rinnovabile del 20% entro il 2020, procedendo per tappe progressive e obbligatorie, attraverso obiettivi biennali a partire dal 2014. Questo è ciò che prevede la bozza di direttiva, che la Commissione europea varerà il 23 gennaio, quando renderà pubblico il complesso pacchetto di misure comunitarie su clima ed energia. Secondo la bozza, riportata in sintesi dall’agenzia stampa Apcom, già entro il 2014 gli Stati membri dovranno garantire una quota di fonti pulite energia pari almeno a quella del 2005, più il 51% del restante incremento necessario a conseguire l’obiettivo nazionale del 2020. La quota nazionale dovrà essere portata almeno al 66% nel 2016 e all’83% nel 2018, fino al 100 per cento due anni dopo. Riguardo agli specifici obiettivi nazionali per le fonti rinnovabili, la Commissione è ancora in trattative con i vari paesi, ciascuno dei quali dovrà presentare, entro il 31 marzo 2010, un proprio piano d’azione, in linea con i target assegnati. Un meccanismo di attuazione graduale è previsto anche per i biorcaburanti, che dovranno rappresentare il 10% del consumo totale di energia nel settore dei trasporti, sempre entro il 2020. “Quelle che stiamo per proporre – ha dichiarato il portavoce della Commissione, Ferran Tarradellas – sono norme più rigide, affinché i biocarburanti utilizzati nel mercato europeo siano prodotti in modo sostenibile”. (fonte Apacom)