• Articolo , 8 gennaio 2009
  • Energia e sviluppo sostenibili : Il piano provinciale ravennate

  • Il documento preliminare del “Piano di azione per l’energia e lo sviluppo sostenibile”è stato approvato dalla giunta provinciale di Ravenna. Attualmente la provincia produce 10 milioni di Mw/h all’anno e ne consuma 2,7 (la metà utilizzati dalle industrie del territorio); solo poco meno del 10 % dell’energia prodotta in provincia è ottenuta facendo ricorso alle […]

Il documento preliminare del “Piano di azione per l’energia e lo sviluppo sostenibile”è stato approvato dalla giunta provinciale di Ravenna. Attualmente la provincia produce 10 milioni di Mw/h all’anno e ne consuma 2,7 (la metà utilizzati dalle industrie del territorio); solo poco meno del 10 % dell’energia prodotta in provincia è ottenuta facendo ricorso alle fonti rinnovabili.
Il documento preliminare del “Piano di azione per l’energia e lo sviluppo sostenibile”è stato approvato dalla giunta provinciale di Ravenna. Il progetto è è stato realizzato con la collaborazione della sede ravennate dell’< strong>Università’ di Bologna, precisamente del CIRSA (centro interdipartimentale di ricerca per le scienze ambientali), e delinea un quadro aggiornato della produzione e del consumo energetico provinciale.
Una sintesi del documento è disponibile sul sito internet della Provincia, è già noto ai soggetti pubblici e sarà presentato alle categorie economiche e sociali e ai singoli cittadini tramite lo svolgimento di tre incontri territoriali per creare consapevolezza e ottenere partecipazione.
“L’obiettivo – precisa Andrea Mengozzi, assessore provinciale all’ambiente – è che tutti, non solo le imprese o le associazioni, ma anche i singoli cittadini, analizzino cosa si deve fare per continuare ad avere le attuali disponibilità di energia mantenendo l’attuale qualità della vita e al contempo riducendo l’impatto sul pianeta che ci ospita”.
I tre incontri si svolgeranno tra gennaio e febbraio ed avranno luogo nelle tre aree individuate in sede di Conferenza di pianificazione: Ravenna e costa limitrofa, Faenza, Bassa Romagna.
“Il piano si confronta con il problema dei cambiamenti climatici – spiega ancora Mengozzi – e ha come finalità prioritaria il rispetto del protocollo di Kyoto, attraverso azioni che mirano al risparmio energetico e l’uso efficiente delle risorse e allo sviluppo delle fonti rinnovabili locali”.
Il Cirsa ha intanto definito la situazione di partenza. La provincia ravennate produce circa 10 milioni di Mw/h all’anno e ne consuma 2,7 (la metà dei quali utilizzati dalle industrie del territorio); solo poco meno del 10 % dell’energia prodotta in provincia è ottenuta facendo ricorso alle fonti rinnovabili.
Partendo da questi dati, il piano provinciale è orientato su macro obiettivi che devono essere meglio dettagliati con gli incontri e i momenti di partecipazione, traguardando il 2020, la data fissata dall’U.E. per il raggiungimento dei tre obiettivi: 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili, riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, riduzione del 20% dei consumi energetici migliorando l’e fficienza energetica.
Anche per questo, le linee di indirizzo proposte al confronto prevedono di privilegiare l’energia che non produce emissioni di carbonio: il solare e il fotovoltaico, l’idroelettrico (per quanto possibile) e l’eolico con gli interventi off shore.